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28 Febbraio 2026 - 09:27
Questa mattina Israele e Stati Uniti hanno condotto un attacco preventivo contro obiettivi iraniani. Colonne di fumo nero sono state avvistate a Teheran e in altre città. Le autorità israeliane hanno dichiarato lo stato di emergenza nazionale.
Donald Trump, dopo settimane di minacce, ha deciso dal suo resort di Mar-a-Lago di interrompere i negoziati sul nucleare e di dare il via all’operazione “Ruggito del Leone”, un attacco militare senza precedenti contro l’Iran, con il sostegno di Benyamin Netanyahu. L’offensiva, partita all’alba, ha colpito duramente il Paese, con l’obiettivo di indebolire radicalmente la Repubblica islamica. Durante i raid, Ali Khamenei, 86enne Guida Suprema, è rimasto ucciso nel suo compound, mentre centinaia di obiettivi dell’apparato missilistico di Teheran sono stati distrutti.
22:56 – Trump: bombardamenti contro l’Iran proseguiranno fino alla pace in Medio Oriente
Donald Trump ha dichiarato su Truth Social che i raid “pesanti e mirati” contro l’Iran andranno avanti senza interruzioni per tutta la settimana o per tutto il tempo necessario per raggiungere l’obiettivo di pace in Medio Oriente e, in senso più ampio, nel mondo.
22:15 – Guterres al Consiglio Onu: rischio di escalation incontrollabile
Il Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha avvertito il Consiglio di Sicurezza straordinario sull’Iran: “Stiamo assistendo a una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. L’azione militare può innescare una catena di eventi incontrollabili nella regione più instabile del mondo”.
22:13 – Missili iraniani colpiscono Tel Aviv, danni a un edificio residenziale
Nel centro di Tel Aviv alcuni missili iraniani hanno centrato il tetto di un edificio residenziale. Sulle strade circostanti si segnalano auto in fiamme e diversi feriti secondo i primi soccorsi. Dalle aree colpite si levano colonne di fumo, come constatato dall’ANSA sul posto.
21:46 – Trump sarcastico: “L’Iran mi chiederà chi voglio al posto di Khamenei”
In un’intervista alla NBC, alla domanda su chi potrebbe sostituire Ali Khamenei, Donald Trump ha risposto: “Non lo so, ma a un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei”. Ha poi aggiunto: “Sto scherzando, ma non troppo”.
21:45 – L’Idf conferma l’uccisione di Shamkhani e Pakpour
Il portavoce dell’Idf, Efi Defrin, ha spiegato: “Abbiamo aperto l’operazione questa mattina perché si è presentata un’occasione unica, con informazioni precise su due riunioni di leader iraniani”. Sono stati confermati gli omicidi di Ali Shamkhani, consigliere per la sicurezza di Khamenei, e di Mohammad Pakpour, comandante dei Guardiani della Rivoluzione.
21:02 – Media: Khamenei morto, a Teheran applausi alle finestre
Secondo media indipendenti come Iran International, basata a Londra, Ali Khamenei sarebbe stato ucciso durante l’attacco di Stati Uniti e Israele. A Teheran, alcune persone stanno applaudendo alle finestre per celebrare l’evento. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaei Baghaei, ha dichiarato di non avere commenti sulla vicenda.
20:39 – FLASH: media confermano la morte di Khamenei
Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha dichiarato ai media locali che Ali Khamenei “è stato eliminato”. Channel 12 riporta che immagini del corpo della Guida Suprema sarebbero state mostrate al premier israeliano Benjamin Netanyahu.
20:47 – Trump: “Epic Fury può continuare o concludersi in pochi giorni”
Donald Trump ha spiegato in un’intervista ad Axios di avere diverse opzioni sull’operazione Epic Fury: proseguirla personalmente oppure chiuderla entro due o tre giorni, avvertendo l’Iran che eventuali nuovi sviluppi nei programmi nucleari o missilistici saranno affrontati in futuro. Ha aggiunto che ci vorranno comunque diversi anni all’Iran per riprendersi dagli effetti dell’attacco.
18:55 – Oltre 200 morti in Iran secondo la Mezzaluna Rossa
La Mezzaluna Rossa riferisce che il numero delle vittime in Iran ha superato quota 200 a seguito dei raid condotti da Israele e Stati Uniti.
18:31 – Israele: impiegati circa 200 caccia contro 500 obiettivi
Le forze armate israeliane dichiarano di aver utilizzato dalla mattinata circa 200 aerei da combattimento negli attacchi sull’Iran, sganciando centinaia di munizioni su circa 500 bersagli. L’operazione viene definita la più ampia offensiva aerea nella storia dell’aeronautica militare israeliana.
18:18 – Pasdaran: chiuso lo Stretto di Hormuz
I Pasdaran affermano che lo Stretto di Hormuz, snodo strategico tra Golfo Persico e Golfo dell’Oman, non è più sicuro dopo le operazioni di Usa e Israele e sarebbe stato chiuso al traffico marittimo, secondo quanto riportano i media locali.
18:02 – Crosetto bloccato a Dubai per la sospensione dei voli
Il ministro della Difesa Guido Crosetto si trova a Dubai con la famiglia in attesa della riapertura dei voli, sospesi dopo l’attacco in Iran, per poter rientrare in Italia. Partito ieri da Roma con un volo civile per raggiungere i familiari, ha comunque partecipato in videocollegamento al vertice convocato a Palazzo Chigi in mattinata.
17:45 – Quattro feriti in un’esplosione al Palm Jumeirah di Dubai
Le autorità di Dubai confermano un incidente in un edificio nella zona di Palm Jumeirah con quattro persone ferite. La dinamica è ancora da chiarire, ma video diffusi dai media locali mostrerebbero un’esplosione successiva all’impatto di quello che sembrerebbe un drone o un missile. I soccorsi sono intervenuti immediatamente, l’area è stata messa in sicurezza e l’incendio risulta sotto controllo. I feriti sono stati trasferiti in ospedale.
17:17 – Gli Usa invitano le navi commerciali a evitare il Golfo
Gli Stati Uniti hanno esortato le imbarcazioni commerciali a non transitare nel Golfo.
17:05 – Iran: 85 vittime nell’attacco a una scuola femminile
Secondo il sito della magistratura iraniana Mizan, che cita la procura locale, è salito a 85 il numero dei morti nell’attacco contro una scuola femminile a Minab, nel sud del Paese.
16:53 – Testimoni: esplosioni sull’isola artificiale Palm a Dubai
Due testimoni riferiscono di aver udito un’esplosione e visto una colonna di fumo levarsi dalla celebre isola artificiale Palm Jumeirah. Uno di loro parla di fumo nero proveniente da un hotel e dell’arrivo di ambulanze sul posto.
16:50 – Esplosioni nel centro di Tel Aviv, sirene continue
Nel centro di Tel Aviv sono state avvertite esplosioni. Le sirene d’allarme continuano a suonare senza interruzione per i lanci di missili dall’Iran.
16:17 – Teheran invita i residenti a lasciare la città
Le autorità iraniane stanno inviando sms ai cittadini di Teheran invitandoli, se possibile e mantenendo la calma, a spostarsi verso altre località dopo le operazioni congiunte condotte da Stati Uniti e Israele contro la capitale e altre grandi città.
16:08 – Media iraniani: atteso a breve un discorso di Khamenei
L’emittente Al-Alam TV riferisce che la Guida suprema Ali Khamenei dovrebbe intervenire pubblicamente a breve. La notizia è stata rilanciata anche da Al Jazeera.
16:06 – Starmer: jet britannici impegnati nella difesa degli alleati del Golfo
Il primo ministro Keir Starmer conferma che il Regno Unito non ha partecipato ai raid contro l’Iran, ma che aerei della Raf sono stati schierati nei cieli del Medio Oriente per proteggere Paesi arabi alleati colpiti dalla risposta di Teheran. In una dichiarazione congiunta con Francia e Germania, Londra ha condannato gli attacchi iraniani e sollecitato la ripresa dei negoziati per evitare un’ulteriore escalation.
16:05 – Consiglio di Sicurezza Onu convocato alle 22 italiane
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà alle 16 a New York, le 22 in Italia, per affrontare la crisi in Medio Oriente.
16:02 – Israele: completato un vasto attacco contro le difese iraniane
L’esercito israeliano annuncia di aver concluso un’ampia operazione contro i sistemi di difesa strategici iraniani, compreso un avanzato sistema di difesa aerea SA-65 nella regione di Kermanshah, nell’Iran occidentale.
L’attacco a una scuola femminile di Minab, nella provincia iraniana di Hormozgan, ha provocato almeno 70 morti e 90 feriti, secondo quanto riferito dalle autorità di Teheran. La notizia è stata confermata dal rettore dell’Università di Scienze Mediche di Hormozgan.
In Kuwait, l’Iran ha colpito la base Al Salem, dove si trovano circa 300 italiani tra militari e dipendenti di Leonardo. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani rassicura: “Tutti i nostri connazionali sono incolumi, erano nel bunker. Ci sono danni ingenti alla pista, ma nessun ferito”.
Tajani invita turisti e residenti a restare negli alberghi o in casa e conferma che la Farnesina sta assistendo i connazionali sul territorio. Le basi italiane in Medio Oriente sono sorvegliate e protette, e un’eventuale evacuazione verso l’Azerbaigian è pronta se necessario.
Anche in Italia è stato alzato il livello di sicurezza: “I luoghi di culto ebraici e gli spazi frequentati dalla comunità ebraica sono protetti”, conclude il ministro.
Un uomo è rimasto ucciso ad Abu Dhabi durante un attacco attribuito all'Iran, secondo quanto riportano i media statali degli Emirati Arabi Uniti.
Teheran denuncia una nuova aggressione da parte di Israele e degli Stati Uniti, promettendo di rispondere con forza. Il ministero degli Esteri iraniano sottolinea che gli attacchi sono avvenuti mentre si svolgevano negoziati diplomatici con Washington. "Siamo pronti al dialogo, ma anche a difendere l’Iran in ogni momento", afferma il comunicato ufficiale
La base della Quinta Flotta della Marina Militare degli Stati Uniti in Bahrein è stata colpita da un attacco missilistico, secondo quanto riferito da un funzionario americano alla CNN. La situazione è ancora definita attiva, con le autorità statunitensi che monitorano attentamente gli sviluppi.
Secondo quanto riportano i media arabi, il Bahrein è attualmente sotto attacco. Testimoni segnalano fumo provenire dalla zona di Juffair, dove si trova una base militare statunitense. Nel frattempo, un'esplosione è stata confermata ad Abu Dhabi. Anche a Doha sono state avvertite esplosioni, come riferisce un giornalista dell'AFP presente sul posto. La situazione resta in evoluzione, con le autorità locali che monitorano attentamente gli sviluppi.
Le forze di difesa aerea israeliane hanno intercettato una serie di missili lanciati dall'Iran in direzione di Israele. Secondo il portavoce del Magen David Adom (MDA), al momento non risultano segnalazioni di colpi andati a segno sul territorio nazionale. Le squadre di soccorso sono comunque intervenute, poiché diverse persone hanno riportato ferite mentre cercavano riparo nelle aree protette, e altre hanno subito attacchi d'ansia a causa della situazione.
L’Idf ha confermato su X che l’Iran ha lanciato missili verso Israele, invitando la popolazione a raggiungere i rifugi. Sirene d’allarme sono risuonate a Tel Aviv, mentre un’ulteriore ondata di missili ha colpito alcune aree, con allerta anche in Giordania. L’ANSA ha verificato la situazione sul posto.
Donald Trump ha rivolto un messaggio alle Guardie Rivoluzionarie e alle forze armate iraniane: “Deporre le armi significa ricevere immunità totale, altrimenti affronterete una morte certa”.
L’ex presidente ha anche parlato al popolo iraniano: “L’ora delle libertà è vicina. Restate al riparo, non lasciate le vostre abitazioni: ci sono bombe che cadono ovunque ed è molto pericoloso”.
Secondo Sky News, citando fonti iraniane, la Guida Suprema Ali Khamenei non si trova a Teheran ed è stata trasferita in un luogo sicuro. La notizia arriva mentre il clima nella regione è estremamente teso.
Tutte le sirene d’allarme israeliane sono state attivate per la prima volta dopo mesi. Contemporaneamente, la popolazione ha ricevuto notifiche sui cellulari con un’allerta preventiva, preparandosi a eventuali lanci di missili. Il portavoce militare ha sottolineato che si tratta di una misura proattiva, non di un invito immediato a rifugiarsi.
Media internazionali riferiscono che l’attacco israeliano e statunitense ha come bersagli principali complessi presidenziali e militari iraniani. Il leader supremo Ali Khamenei sarebbe stato trasferito in una zona sicura. Tra le strutture colpite figurano il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e la residenza presidenziale.
Fonti iraniane confermano che le esplosioni continuano in varie zone della capitale, comprese aree strategiche come ponti chiave e quartieri militari. Filmati mostrano colonne di fumo e missili in volo, evidenziando l’intensità dell’operazione.
L’ex presidente Donald Trump, tramite un video su Truth, annuncia:
"Abbiamo avviato un’operazione per proteggere gli americani, neutralizzare i missili iraniani e impedire che l’Iran sviluppi armi nucleari."
Ha assicurato che tutte le precauzioni sono state prese per ridurre i rischi, ma ha riconosciuto la possibilità di vittime tra il personale impegnato.
La capitale iraniana Teheran rimane sotto attacco, mentre Israele è in stato di massima allerta. Gli esperti temono ritorsioni iraniane tramite missili e droni, rendendo la situazione estremamente tensionata nella regione.
Questa mattina Israele ha annunciato di aver lanciato un attacco preventivo contro l’Iran. A Gerusalemme, le sirene d’allarme hanno segnalato una situazione di emergenza grave, motivata dalla necessità di proteggere il Paese da eventuali minacce missilistiche.
Le autorità israeliane confermano che l’allerta è stata diffusa anche tramite notifiche sui cellulari. La popolazione viene invitata a restare vicino a ripari sicuri e a prepararsi a possibili attacchi aerei o missilistici.
Le prime immagini mostrano colonne di fumo nero sopra Teheran. Secondo il ministro della Difesa israeliano Gideon Katz, l’operazione mira a prevenire eventuali ritorsioni iraniane tramite missili balistici e droni da combattimento.
Il ministro Katz annuncia la firma di un’ordinanza speciale, imponendo lo stato di emergenza interno in tutto il territorio israeliano per coordinare le autorità civili e militari e proteggere la popolazione.
Secondo l’agenzia Fars, l’attacco missilistico israeliano ha provocato almeno tre esplosioni nel centro della capitale, lungo via Pasteur. L’agenzia Tasnim segnala detonazioni anche nell’est e nord della città, comprese strutture militari chiave e il Ministero dell’Intelligence. Filmati social mostrano fumi densi e missili in volo.
La ministra dei trasporti Miri Regev dispone la chiusura dello spazio aereo israeliano. L’Home Front Command sospende scuole, eventi pubblici e attività non essenziali, mantenendo operative solo le funzioni vitali.
Fonti del Wall Street Journal confermano che anche gli Stati Uniti partecipano all’operazione congiunta con Israele, mirata a colpire strutture iraniane strategiche e prevenire lo sviluppo di armi nucleari.
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