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28 Febbraio 2026 - 09:27
Questa mattina Israele e Stati Uniti hanno condotto un attacco preventivo contro obiettivi iraniani. Colonne di fumo nero sono state avvistate a Teheran e in altre città. Le autorità israeliane hanno dichiarato lo stato di emergenza nazionale, mentre il ministro della Difesa Benny Katz avverte della possibilità di una rappresaglia iraniana con missili e droni.
La base della Quinta Flotta della Marina Militare degli Stati Uniti in Bahrein è stata colpita da un attacco missilistico, secondo quanto riferito da un funzionario americano alla CNN. La situazione è ancora definita attiva, con le autorità statunitensi che monitorano attentamente gli sviluppi.
Secondo quanto riportano i media arabi, il Bahrein è attualmente sotto attacco. Testimoni segnalano fumo provenire dalla zona di Juffair, dove si trova una base militare statunitense. Nel frattempo, un'esplosione è stata confermata ad Abu Dhabi. Anche a Doha sono state avvertite esplosioni, come riferisce un giornalista dell'AFP presente sul posto. La situazione resta in evoluzione, con le autorità locali che monitorano attentamente gli sviluppi.
Le forze di difesa aerea israeliane hanno intercettato una serie di missili lanciati dall'Iran in direzione di Israele. Secondo il portavoce del Magen David Adom (MDA), al momento non risultano segnalazioni di colpi andati a segno sul territorio nazionale. Le squadre di soccorso sono comunque intervenute, poiché diverse persone hanno riportato ferite mentre cercavano riparo nelle aree protette, e altre hanno subito attacchi d'ansia a causa della situazione.
L’Idf ha confermato su X che l’Iran ha lanciato missili verso Israele, invitando la popolazione a raggiungere i rifugi. Sirene d’allarme sono risuonate a Tel Aviv, mentre un’ulteriore ondata di missili ha colpito alcune aree, con allerta anche in Giordania. L’ANSA ha verificato la situazione sul posto.
Donald Trump ha rivolto un messaggio alle Guardie Rivoluzionarie e alle forze armate iraniane: “Deporre le armi significa ricevere immunità totale, altrimenti affronterete una morte certa”.
L’ex presidente ha anche parlato al popolo iraniano: “L’ora delle libertà è vicina. Restate al riparo, non lasciate le vostre abitazioni: ci sono bombe che cadono ovunque ed è molto pericoloso”.
Secondo Sky News, citando fonti iraniane, la Guida Suprema Ali Khamenei non si trova a Teheran ed è stata trasferita in un luogo sicuro. La notizia arriva mentre il clima nella regione è estremamente teso.
Tutte le sirene d’allarme israeliane sono state attivate per la prima volta dopo mesi. Contemporaneamente, la popolazione ha ricevuto notifiche sui cellulari con un’allerta preventiva, preparandosi a eventuali lanci di missili. Il portavoce militare ha sottolineato che si tratta di una misura proattiva, non di un invito immediato a rifugiarsi.
Media internazionali riferiscono che l’attacco israeliano e statunitense ha come bersagli principali complessi presidenziali e militari iraniani. Il leader supremo Ali Khamenei sarebbe stato trasferito in una zona sicura. Tra le strutture colpite figurano il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e la residenza presidenziale.
Fonti iraniane confermano che le esplosioni continuano in varie zone della capitale, comprese aree strategiche come ponti chiave e quartieri militari. Filmati mostrano colonne di fumo e missili in volo, evidenziando l’intensità dell’operazione.
L’ex presidente Donald Trump, tramite un video su Truth, annuncia:
"Abbiamo avviato un’operazione per proteggere gli americani, neutralizzare i missili iraniani e impedire che l’Iran sviluppi armi nucleari."
Ha assicurato che tutte le precauzioni sono state prese per ridurre i rischi, ma ha riconosciuto la possibilità di vittime tra il personale impegnato.
La capitale iraniana Teheran rimane sotto attacco, mentre Israele è in stato di massima allerta. Gli esperti temono ritorsioni iraniane tramite missili e droni, rendendo la situazione estremamente tensionata nella regione.
Questa mattina Israele ha annunciato di aver lanciato un attacco preventivo contro l’Iran. A Gerusalemme, le sirene d’allarme hanno segnalato una situazione di emergenza grave, motivata dalla necessità di proteggere il Paese da eventuali minacce missilistiche.
Le autorità israeliane confermano che l’allerta è stata diffusa anche tramite notifiche sui cellulari. La popolazione viene invitata a restare vicino a ripari sicuri e a prepararsi a possibili attacchi aerei o missilistici.
Le prime immagini mostrano colonne di fumo nero sopra Teheran. Secondo il ministro della Difesa israeliano Gideon Katz, l’operazione mira a prevenire eventuali ritorsioni iraniane tramite missili balistici e droni da combattimento.
Il ministro Katz annuncia la firma di un’ordinanza speciale, imponendo lo stato di emergenza interno in tutto il territorio israeliano per coordinare le autorità civili e militari e proteggere la popolazione.
Secondo l’agenzia Fars, l’attacco missilistico israeliano ha provocato almeno tre esplosioni nel centro della capitale, lungo via Pasteur. L’agenzia Tasnim segnala detonazioni anche nell’est e nord della città, comprese strutture militari chiave e il Ministero dell’Intelligence. Filmati social mostrano fumi densi e missili in volo.
La ministra dei trasporti Miri Regev dispone la chiusura dello spazio aereo israeliano. L’Home Front Command sospende scuole, eventi pubblici e attività non essenziali, mantenendo operative solo le funzioni vitali.
Fonti del Wall Street Journal confermano che anche gli Stati Uniti partecipano all’operazione congiunta con Israele, mirata a colpire strutture iraniane strategiche e prevenire lo sviluppo di armi nucleari.
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