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PIANETA bianconero
15 Aprile 2026 - 20:43
Dusan Vlahovic e Arek Milik sono di nuovo fermi ai box
Decisamente un reparto stregato, maledetto, quello dell’attacco: andata e ritorno, verrebbe da dire, pensando ai casi di Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik. Ritornati a disposizione di Luciano Spalletti solo qualche settimana fa, i due attaccanti bianconeri, infatti, sono stati costretti nuovamente ai box. Prima il serbo, ieri, invece, è toccato all’ex Napoli dire “stop” e mettere fine, forse definitivamente, alla sua stagione (ed esperienza?) in maglia bianconera. Non c’è pace per l’ex Napoli, rientrato in campo lo scorso mese dopo quasi due anni di stop. «In seguito a un problema muscolare accusato durante l’allenamento di ieri (martedì, ndr) questa mattina Milik è stato sottoposto ad accertamenti radiologici presso il J Medical - si legge in una nota divulgata dal club bianconero -. Gli esami hanno evidenziato una lesione di medio grado del bicipite femorale della coscia destra. Tra circa 10 giorni saranno ripetuti nuovi controlli per definire con esattezza i tempi di recupero». Che tradotto significa, finale di stagione fortemente a rischio.
Da un attaccante, Milik, a un altro, Jonathan David: «Giocare qui è incredibile, è come vedere realizzato il sogno che avevi da bambino». Così l’attaccante canadese in un’intervista a Tsn Canada, durante la quale ha ripercorso la sua complicata stagione in bianconero. «Quando giochi nella Juventus hai gli occhi puntati addosso - ha detto -. Finora è stato un percorso di alti e bassi: sono arrivato in una nuova realtà con grandi aspettative e non sono riuscito ad avere la continuità realizzativa necessaria», ha ammesso il 26enne canadese prima di parlare del rigore goffamente sbagliato contro il Lecce, costato due punti alla squadra di Spalletti. «Si è parlato tanto del modo in cui ho calciato quel penalty - ha aggiunto -. Ma quando ho segnato contro il Sassuolo e tutta la squadra è venuta ad abbracciarmi, è stato davvero speciale, per me e per il gruppo. So quanto sono fortunato a poter vivere ogni giorno questo sogno. È normale che le persone giudichino senza conoscerti davvero, ma non è qualcosa che mi preoccupa», ha sottolineato David che ha smentito di aver avuto un problema di rapporti con i compagni di squadra. «Non so da dove sia nata questa storia - ha spiegato -, ma non è assolutamente vera: passo molto tempo con i compagni e ho un ottimo rapporto con tutti».
Per lui, come per la Juve, saranno sette partite fondamentali per la riconferma. Anche il Mondiale sarà una vetrina. La Juve, però, continua a guardarsi intorno a proposito di attaccanti. Se del discorso Vlahovic-rinnovo è tutto rimandato a fine anno, sono tante le situazioni da risolvere. Oltre a quella di David, che comunque ha ancora chance di restare, va risolta la grana Openda. In entrata piace Lewandovski anche se il sogno di Spalletti resta quello di riaver a disposizione Victor Osimhen.
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