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Economia & Concorrenza

Ferrero, l'Antitrust UE indaga sull'impero della Nutella: ecco cosa succede (e cosa significa)

Ispezioni a sorpresa in due Stati per "segmentazione del mercato". L'azienda: "Collaboriamo e forniamo tutte le informazioni"

Ferrero nel mirino dell’antitrust Ue: ispezioni a sorpresa, l’azienda collabora

L'Antitrust contro la Nutella: ispezioni in uffici e stabilimenti della Ferrero da parte della Commissione europea, che ipotizza per la società dolciaria un eventuale abuso di posizione dominante e di violazioni nell'ambito mercato unico. Dalla holding capogruppo, che ha sede in Lussemburgo fanno sapere che "L’azienda sta collaborando pienamente e fornendo le informazioni richieste", come riporta la Reuters. 



La Commissione contesta l’eventuale violazione degli articoli 101 e 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue), che vietano cartelli, pratiche commerciali restrittive e abusi di posizione dominante. Il focus è su una "una possibile segmentazione del mercato sotto forma di restrizioni al commercio delle merci tra gli Stati membri nel mercato unico e di ostacoli agli acquisti transnazionali".

Già nella giornata di lunedì 13 aprile, Bruxelles aveva reso noto, senza citare la società, "ispezioni antitrust a sorpresa in due Stati Ue presso le sedi di un’azienda attiva nel settore dei prodotti dolciari a base di cioccolato". Ispezioni senza preavviso che, spiegano dalla Commissione europea, costituiscono una fase preliminare dell’indagine su presunte pratiche anticoncorrenziali. Nella giornata di oggi, poi, la conferma che la società nel mirino è la Ferrero

Che cosa significa “segmentazione del mercato” in concreto? Immaginate il mercato unico come una grande mappa senza frontiere: le ipotesi contestate riguardano la creazione artificiale di confini, vincoli o barriere che ostacolino la libera circolazione dei prodotti o rendano più difficile l’acquisto transnazionale. Si tratta di condotte che, se accertate, possono comprimere la concorrenza, influenzare prezzi e disponibilità e, in ultima istanza, limitare la scelta dei consumatori. Nel caso di Ferrero, ad attirare l'attenzione dell'Antitrust potrebbe essere stata l'espansione degli ultimi mesi, con acquisizione di diverse società. Ma siamo ancora nella fase zero: accertamenti, raccolta documentale, analisi dei flussi commerciali. La cerniera dell’indagine si chiuderà solo alla luce delle evidenze.



Il nome Ferrero evoca un patrimonio industriale e culturale che parte da Alba e arriva ovunque. Un secolo fa nasceva Michele Ferrero, l’inventore della Nutella, che ha trasformato una piccola fabbrica di Alba in un impero da 47mila dipendenti. La dimensione globale del gruppo e il suo baricentro europeo – con quartier generale in Lussemburgo – spiegano perché ogni verifica della Commissione abbia un’eco che va oltre i confini dell’azienda. È il prezzo della leadership? Forse. È certamente la responsabilità di chi opera in mercati integrati e competitivi.




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