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La finanza dietro le quinte

Nutella vale oltre 27 miliardi: per Giovanni Ferrero (e figli) ora la mossa-bazooka in Lussemburgo?

Il bilancio consolidato della 3F's Group e nuove azioni per un valore di oltre 2 miliardi di euro

Nutella  vale oltre 27 miliardi: per Giovanni Ferrero (e figli) ora la mossa-bazooka in Lussemburgo?

Non solo un fatturato consolidato da 22,3 miliardi di euro, ma anche - immediatamente - una mossa diretta dell'azionista di riferimento per rafforzare il patrimonio. Numeri importanti che fotografano strategie ben precise e soprattutto mettono nero su bianco quanto vale, nella sua completezza, l'Impero della Nutella.

I numeri, resi noti ieri, più importanti riguardano la 3F's Holding, la creatura più recente della catena di controllo dell'impero della Ferrero di Alba. La sigla 3F's rappresenta i tre Ferrero alla guida, ossia Giovanni assieme ai due figli Michele e Bernardo ed è l'inglobamento delle precedenti società Bermic e Gmbf (ossia Giovanni, Michele, Bernardo Ferrero) Investments: ha sede in Lussemburgo e un capitale sociale di 1 miliardo, 53milioni e 618.948 euro. Questa è la cima della piramide di controllo dell'impero e fa capo a Giovanni Ferrero, in un cda in cui oltre a lui siedono la moglie Paola Rossi e il fido amministratore Guido Giannotta.

In questi giorni la holding, capogruppo ultima di Ferrero group e Cth Invest Group (includendo anche le controllate Ferrara, Nonni’s Bakery, Fox’s Burton’s Company e Fine Biscuits Company), ha reso noto il suo primo bilancio ufficiale relativo all’esercizio 2024-2025: il fatturato consolidato è pari a 22,3 miliardi di euro, in crescita del 5,3% rispetto all’anno precedente, mentre l’Ebitda è stato pari a 3,2 miliardi, in aumento dell’11,2%. Secondo la nota diffusa, 3F’s Group conta 62.797 dipendenti a livello globale e 64 stabilimenti produttivi nel mondo, gestendo un totale di asset consolidati pari a 27,4 miliardi di euro.

Eccolo, quindi, il valore dell'impero della Nutella. “Siamo soddisfatti dell’andamento positivo che caratterizza tutte le aree del business – è il commento di Giovanni Ferrero, presidente di 3F’s Holding – La nostra crescita riflette la solida performance organica sia di Ferrero group che di Cth invest group, trainata dalla continua innovazione dei nostri marchi iconici e supportata da acquisizioni strategiche mirate”.

“Continuiamo a portare gioia alle generazioni di tutto il mondo attraverso i nostri brand iconici e, quest’anno, che segna gli l’ottantesimo della nostra storia, questo impegno rimane più forte che mai – ha dichiarato Lapo Civiletti, Ceo di Ferrero Group – La nostra strategia di crescita continua a dare risultati. Questi progressi riflettono la nostra fiducia nel futuro e la nostra capacità di investire con una visione di lungo periodo a supporto di una crescita sostenibile”.

Innovazione e ampliamento di prodotti - dalla Nutella "veg" a quella Peanut al burro di arachidi pensata inizialmente per il mercato americano, fino alle crêpe e ai donut - sono la ricetta che stanno mettendo in atto fra Alba e Lussemburgo. I prodotti come caramelle e biscotti, poi, sono la nuova frontiera, come conferma Guido Giannotta, ceo di Cth Invest: "Abbiamo rafforzato la nostra leadership nel segmento sugar confectionery e nei biscotti premium, ampliato la nostra offerta e consolidando la nostra presenza nei mercati chiave, continuando allo stesso tempo a sostenere gli investimenti in corso, a dimostrazione della resilienza e della competitività del gruppo Cth”.

E, quasi in contemporanea, Ferrero ha attuato una nuova mossa volta a rafforzare la parte albese del gruppo. Si tratta di un rafforzamento patrimoniale per Ferrero International - che però ha sede legale in Lussemburgo -, approvato da una assemblea straordinaria degli azionisti: un aumento di capitale di 6,54 milioni, che arriva così a 144,5 milioni di euro. Inoltre è stata decisa l'emissione di 142mila nuove azioni ciascuna del valore nominale di 46 euro e - come annota Affaritaliani.it - i titoli hanno un sovrapprezzo totale di 2,32 miliardi che confluiranno nelle riserve. Un ennesimo bazooka - alimentato da capitali personali di Ferrero che, pur non essendo più l'uomo più ricco d'Italia, vanta un patrimonio di 47 miliardi di dollari - per nuove acquisizioni?

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