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Cronaca
04 Marzo 2026 - 11:10
Un mercoledì mattina di paura per la Sicilia orientale: oggi, 4 marzo, una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.5 ha colpito la provincia di Catania poco dopo le ore 7:05. Il sisma, con epicentro localizzato ai piedi dell'Etna, è stato avvertito dalla popolazione in una vasta area della regione, spingendo le autorità a disporre la chiusura precauzionale delle scuole nel capoluogo.
Secondo i dati forniti dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il terremoto ha avuto coordinate geografiche pari a 37.6520 di latitudine e 14.9200 di longitudine. L'ipocentro è stato individuato a una profondità estremamente ridotta, appena 3,8 chilometri, fattore che ha contribuito a rendere il movimento tellurico particolarmente intenso in superficie. L'epicentro è stato localizzato esattamente a 2,8 km a nord-ovest del centro di Ragalna.
La scossa principale è stata seguita da una serie di repliche: la prima, registrata alle 7:07 con magnitudo 2.7 a una profondità di circa 2 chilometri, e successivamente altre dieci scosse di assestamento con magnitudo inferiore a 2.0.
Le conseguenze più pesanti si registrano proprio a Ragalna, dove sono stati segnalati crolli in edifici pubblici e privati. In particolare, si sono verificati danni presso la sede del Municipio e cedimenti parziali in alcune abitazioni. Il sindaco Nino Caruso ha immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC), coordinato dalla Protezione Civile, per avviare i sopralluoghi necessari a verificare la staticità delle strutture e l'entità dei danni.
Le testimonianze raccolte sui canali social dell'INGV descrivono momenti di panico: molti cittadini riferiscono di essere stati svegliati da un forte boato seguito da una vibrazione prolungata che ha fatto oscillare letti e armadi. Segnalazioni sono giunte anche da Messina (specialmente dalla zona sud), Ragusa e Siracusa.
A città di Catania, il sindaco Enrico Trantino ha disposto la sospensione immediata delle attività didattiche a scopo precauzionale. Attraverso un'ordinanza, il primo cittadino ha invitato gli studenti a non recarsi negli istituti per consentire ai tecnici di effettuare i controlli di sicurezza negli edifici scolastici.
Nel frattempo, il dipartimento della Protezione Civile della Sicilia, sotto la direzione del dirigente generale, ha attivato un monitoraggio telefonico capillare attraverso il servizio di emergenza. L'obiettivo è mappare in tempo reale le criticità in tutti i comuni in cui il sisma è stato avvertito, con particolare attenzione ai centri situati nel raggio di dieci chilometri dall'epicentro, tra cui Paternò, e a quelli entro i venti chilometri, come Misterbianco.
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