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Il caso

Copertina di Linus realizzata con intelligenza artificiale: il caso e le reazioni del settore

Il numero di novembre utilizza un’immagine generata con AI: critiche e posizioni differenti tra professionisti e lettori

Copertina di Linus realizzata con intelligenza artificiale

Immagine di repertorio

La rivista Linus ha pubblicato nel numero di novembre una copertina realizzata tramite strumenti di intelligenza artificiale, suscitando un ampio dibattito nel settore del fumetto. L’illustrazione, firmata da Gianluca Bernardini e ispirata all’universo di Evangelion, è stata ottenuta attraverso un processo che integra software di generazione AI e interventi grafici dell’autore.

Il post divulgativo su Facebook, pubblicato dalla rivista per annunciare l’uscita del numero, ha raccolto numerosi commenti critici. Molti lettori e operatori del settore fumettistico contestano l’uso dell’intelligenza artificiale per un prodotto editoriale considerato storico, ritenendo la scelta in contrasto con la valorizzazione del lavoro artistico tradizionale. Tra le osservazioni più ricorrenti compaiono accuse di scarsa attenzione verso i professionisti del disegno e richieste di impiegare illustratori senza ricorrere a sistemi automatizzati.

Una parte minoritaria degli interventi esprime invece sostegno all’autore e ridimensiona il problema, sottolineando la natura sperimentale del progetto. Tra questi, il direttore della rivista Igor Tuveri (Igort), che sul proprio profilo social ha difeso il lavoro di Bernardini, evidenziando il percorso formativo dell’illustratore e l’uso combinato di diversi strumenti digitali. Tuveri ha precisato che la copertina non è il risultato di un semplice prompt, ma di una lavorazione con più livelli grafici e cromatici.

Il direttore ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di una normativa specifica per la gestione dei diritti nell’ambito delle tecnologie generative, proponendo un modello simile a quello già applicato nel settore musicale per l’utilizzo di campionamenti. Secondo Tuveri, la regolamentazione permetterebbe di garantire trasparenza e tutela per tutte le figure professionali coinvolte, evitando conflitti e contestazioni pubbliche.

Il caso evidenzia un confronto aperto all’interno del mondo dell’editoria e dell’illustrazione sull’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi creativi. La discussione riguarda tanto gli aspetti tecnici quanto le implicazioni etiche, riflettendo un quadro in evoluzione che coinvolge autori, editori e pubblico.

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