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il caso

"No" al minuto di silenzio per Quentin, ucciso in Francia: bagarre in Circoscrizione 4

La protesta dei consiglieri di Fratelli d'Italia, che si alzano in piedi mostrando la foto dell'attivista

La protesta in Circoscrizione 4 dopo il minuto di silenzio negato a Quentin Deranque

La protesta in Circoscrizione 4 dopo il minuto di silenzio negato a Quentin Deranque

La maggioranza non concede il minuto di silenzio in ricordo di Quentin Deranque (il giovane ucciso a Lione nei giorni scorsi) e scoppia la bagarre in Circoscrizione 4. La richiesta del minuto di raccoglimento era stata presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 4, Raffaele Marascio. Il diniego da parte della maggioranza ha provocato la reazione dei consiglieri di FdI, che al termine della discussione si sono alzati in piedi per osservare comunque un minuto di silenzio, mostrando un’immagine di Quentin Deranque in segno di rispetto. «Ho chiesto un minuto di silenzio per Quentin perché davanti a una giovane vita spezzata non dovrebbe esistere appartenenza politica. Doveva essere un gesto di umanità, di rispetto istituzionale, di civiltà. Invece è stato trasformato in un atto politico da chi ha scelto di negarlo. Ormai non ci stupiamo più di nulla, tanto meno che una circoscrizione guidata da Alleanza Verdi e Sinistra rifiuti di ricordare un ragazzo ucciso perché di destra. È un fatto grave, che pesa non solo politicamente ma moralmente», dichiara Marascio, capogruppo FdI in Circoscrizione 4. Continua il consigliere Luca Maggia (FdI): «Continua da parte della sinistra torinese la mancanza di volontà nel voler affrontare la problematica della violenza politica che è sfociata nel brutale omicidio del povero Quentin». Conclude il consigliere Marco Tandurella (FdI): «Mi rattrista vedere come neanche di fronte alla morte di un giovane si riesca a trovare un minuto da dedicare ad una giovane vita spezzata dall'odio politico».

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