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Crans-Montana, l’esplosione e l’elenco dei dispersi

Almeno 47 morti e oltre cento feriti dopo la tragedia di Capodanno

Crans-Montana, l’esplosione e l’elenco dei dispersi

Crans-Montana conta i dispersi e i feriti dopo la tragedia della notte di Capodanno. L’elenco delle persone di cui non si hanno notizie comprende Achille Osvaldo Giovanni Barosi, nato il 17 luglio 2009, Riccardo Minghetti (2 settembre 2009), Chiara Costanzo (5 giugno 2009), Lisa Pieropan (9 dicembre 1998), Giovanni Raggini (26 settembre 1997), Juliette Doronzo (23 dicembre 1999), Giovanni Tamburi (21 dicembre 2009), Linda Cavallaro (23 ottobre 2003), Alessandra Galli Demin (5 febbraio 1970) e Giuliano Biasini. Risultano invece ricoverati Leonardo Bove; Eleonora Palmieri, all’ospedale di Sion; Antonio Lucia e Filippo Leone Grassi, entrambi all’ospedale di Losanna; Francesca Nota, all’ospedale di Zurigo; Manfredi Marcucci, all’ospedale di Sion; Talingdan Kian Kaiser. Subito dopo l’esplosione, il servizio nazionale della Protezione civile italiana si è attivato mettendo a disposizione delle autorità svizzere competenze e risorse. Oltre all’invio tempestivo dei primi esperti del Soccorso Alpino e di personale sanitario dalla Valle d’Aosta, il Dipartimento della Protezione civile ha attivato la Cross, la Centrale remota operazioni soccorso sanitario, per coordinare il trasferimento dei feriti verso ospedali italiani. Il capo Dipartimento, Fabio Ciciliano, ha ringraziato “per l’immediata disponibilità ed efficienza, anche in un giorno di festa, i presidenti e le autorità sanitarie e di protezione civile delle regioni Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia”. I primi tre pazienti sono già stati prelevati dall’ospedale di Sion per essere trasportati all’ospedale Niguarda di Milano. La violenta esplosione ha colpito il bar-pub Le Constellation, causando la morte di almeno 47 persone e lasciando oltre cento feriti, molti dei quali in condizioni gravi. Le autorità svizzere hanno fornito un primo bilancio nel corso di una conferenza stampa tenuta sul posto. “Ci sono oltre cento feriti, e molti sono in modo grave”, ha confermato il presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, definendo l’evento una delle peggiori tragedie vissute dal Paese negli ultimi decenni. “L’incendio di Crans-Montana è tra le più gravi catastrofi che la Svizzera abbia conosciuto”, ha aggiunto. Parmelin ha rivolto un pensiero alle famiglie delle vittime e dei dispersi: “I nostri pensieri sono rivolti a tutte le famiglie che attendono con angoscia notizie sui loro figli e sui loro cari. Le nostre preghiere sono per tutte le persone colpite da questa tragedia”.

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