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IL CASO

Stalking a Torino, ruba il cane per costringerla a un incontro

Sorveglianza speciale e obbligo di recupero per un 30enne con precedenti

Stalking a Torino, ruba il cane per costringerla a un incontro

Quattro anni di sorveglianza speciale e l’obbligo di disintossicarsi; è questa la decisione del Tribunale di Torino nei confronti di un uomo con precedenti violenti, accusato di aver trasformato la vita di una giovane donna in un incubo di pedinamenti e minacce.

Tutto è iniziato in modo apparentemente innocuo: l'uomo frequentava l'abitazione della vittima per piccoli lavori di manutenzione gratuiti. Dopo il rifiuto di alcune avances sessuali, però, la situazione è degenerata. Gli investigatori hanno ricostruito un quadro di ossessione: pedinamenti costanti e fino a 15 telefonate al giorno, molte delle quali in piena notte.

L'episodio più inquietante riguarda il cane della donna. L'uomo si è introdotto in casa senza autorizzazione e ha portato via l'animale, utilizzandolo come "merce di scambio" per costringere la giovane a un incontro chiarificatore. Agli appuntamenti lo stalker si presentava armato, nascondendo un coltello nel marsupio.

Accogliendo la proposta della Questura, la sezione Misure di prevenzione ha disposto non solo la sorveglianza speciale, ma anche un percorso obbligatorio di recupero per uomini violenti e un programma di disintossicazione presso il Sistema Sanitario Nazionale. L'obiettivo è interrompere una spirale di violenza che rischiava di sfociare in tragedia.

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