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11 Gennaio 2026 - 10:15
L’Italia avanza verso una digitalizzazione più diffusa grazie a un nuovo incentivo per cittadini e imprese, noto come Bonus Fibra 2026. L’iniziativa, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), mira a estendere la connettività a banda ultra-larga, garantendo un Internet più veloce in tutto il territorio nazionale. Ecco tutte le informazioni disponibili finora.
Il nuovo incentivo digitale rientra nel Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Sebbene le tempistiche precise per richiederlo non siano ancora state ufficializzate, il bonus dovrà essere attivo entro il 30 giugno 2026, termine entro il quale devono essere completati tutti gli obiettivi del Piano nazionale.
L’annuncio del bonus risale ad aprile 2025, quando il Mimit aveva organizzato a Palazzo Piacentini il Tavolo Tlc. Il ministro Adolfo Urso e la ministra Marina Elvira Calderone avevano presentato un pacchetto di interventi per un totale di 629 milioni di euro, comprendente:
Cablaggio verticale per i cittadini
Ricerca e sviluppo per grandi imprese
Digitalizzazione delle infrastrutture comunali
Il bonus coprirà le spese relative al cosiddetto “cablaggio verticale per i cittadini”, ovvero i lavori tecnici che portano la fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) dall’esterno degli edifici fino alle singole unità abitative. Il termine verticale indica il percorso dei cavi dal piano terra verso i piani superiori. Lo stanziamento previsto per questa misura è di 140 milioni di euro.
Gli utenti riceveranno il bonus sotto forma di voucher, fino a un massimo di 200 euro. Il potenziale bacino di beneficiari comprende circa 1,5 milioni di cittadini e 35mila imprese su tutto il territorio nazionale. Al momento, non è previsto un limite Isee, quindi tutti potrebbero accedervi.
Il voucher connettività sarà applicato direttamente dagli operatori di telecomunicazioni, secondo il modello già sperimentato nella fase 2 dei voucher Pnrr. Ciò significa che i cittadini otterranno uno sconto immediato sulle spese di installazione della fibra, senza dover richiedere direttamente l’incentivo a un ente pubblico.
Il governo ha previsto ulteriori misure per supportare PMI, grandi imprese e broadcaster:
PMI: voucher fino al 50% sugli investimenti in cloud e cybersecurity (150 milioni di euro)
Grandi imprese: 201 milioni di euro per progetti di R&S in telecomunicazioni, cavi sottomarini, tecnologie quantistiche e realtà aumentata/virtuale
Broadcasting: 54 milioni di euro per modernizzare le infrastrutture
Per i Comuni con meno di 50.000 abitanti, sono stati stanziati 35 milioni di euro per la digitalizzazione delle infrastrutture locali, a beneficio di circa 4.300 municipalità.
Il piano include inoltre:
Potenziamento del sistema SINFI (mappatura cavi sottomarini, data center, aree industriali) con 2 milioni di euro
Desaturazione della fibra ottica su reti pubbliche e rinnovo diritti su reti private: 42,7 milioni
Catasto nazionale degli impianti radio: 1,5 milioni
Digitalizzazione del sistema emergenza NUE 112: 3 milioni
Il Bonus Fibra 2026 rappresenta un passo importante verso un’Italia più connessa e digitale, con vantaggi sia per i cittadini sia per le imprese, inserendosi in un più ampio quadro di investimenti tecnologici e infrastrutturali previsti dal Pnrr. per Google e altri motori di ricerca.
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