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Svizzera

Tragedia di Crans-Montana: il Comune potrebbe non essere responsabile

La legge cantonale entrata in vigore poco prima della strage di Capodanno cambia le regole sui controlli e sui risarcimenti alle vittime

Tragedia di Crans-Montana: il Comune potrebbe non essere responsabile

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, che ha causato la morte di 40 persone nel locale Le Constellation, si intreccia ora con una novità legislativa che potrebbe cambiare il corso delle indagini. Una legge cantonale svizzera, entrata in vigore poco prima dell’incendio, prevede infatti l’esclusione di responsabilità dell’amministrazione comunale in caso di danni derivanti da negligenze dei gestori dei locali.

Il Comune vallese era finito sotto i riflettori dopo che era emerso come, dal 2019, non fossero mai stati effettuati controlli di sicurezza e antincendio presso Le Constellation. La procura di Sion, insieme a familiari delle vittime, avrebbe potuto chiamare in causa sia i gestori Jacques e Jessica Moretti – già in custodia cautelare – sia l’amministrazione comunale. Tuttavia, l’introduzione dell’articolo 37 della nuova legge edilizia sembra modificare le carte in tavola.

La legge che cambia tutto

Il nuovo articolo stabilisce che: “L’autorità competente non è responsabile per i danni derivanti da violazioni delle disposizioni di legge da parte dei proprietari o dei loro rappresentanti”. In altre parole, se l’incendio è causato da inadempienze del gestore, il Comune non può essere considerato direttamente responsabile né obbligato a risarcire.

L’ex presidente del tribunale, Pascal Schmid, ha spiegato al quotidiano Blick che il testo legislativo è applicabile al caso di Crans-Montana, poiché la tragedia è avvenuta dopo l’entrata in vigore della legge. Tuttavia, Schmid sottolinea che la questione resta complessa: il tribunale potrebbe decidere che la responsabilità principale non sia l’incendio in sé, ma la mancata vigilanza precedente, applicando quindi la normativa precedente.

La posizione del Comune

Dopo le polemiche per la mancata presa di posizione iniziale del sindaco, la vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz ha espresso pubblicamente il rammarico dell’amministrazione: “Ammettiamo la nostra mancanza di controlli. Siamo vicini alle famiglie delle vittime e ci assumiamo la responsabilità per questa carenza, ma toccherà all’inchiesta stabilire tutte le responsabilità.

I limiti assicurativi

Oltre agli aspetti legali, anche il risarcimento economico rischia di essere complicato. L’assicurazione del locale e del Comune, AXA Assicurazioni, ha dichiarato che le polizze sottoscritte sono standard e insufficienti a coprire tutte le perdite subite dalle vittime e dai loro familiari. La compagnia ha comunque confermato l’impegno a rispettare i propri obblighi e propone una tavola rotonda tra tutte le parti coinvolte per trovare soluzioni condivise.

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