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IL CASO
12 Gennaio 2026 - 11:35
Non è solo un vaccino per le ragazze, né serve solo a prevenire un singolo tumore. Tre massicci studi pubblicati tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 confermano che il vaccino contro il Papillomavirus (HPV) è lo scudo più potente mai creato contro una vasta gamma di neoplasie che colpiscono sia uomini che donne. In Italia il virus causa ogni anno 8mila nuovi casi di cancro, molti dei quali potrebbero essere evitati.
Se l'efficacia contro il cancro alla cervice uterina è ormai certa (il rischio crolla dell'80% se ci si vaccina entro i 16 anni), l'attenzione dei medici si sposta ora sul carcinoma dell'orofaringe. Secondo i dati pubblicati da Jama, i tumori della bocca sono aumentati del 300% negli ultimi trent'anni, e la causa principale, oltre ad alcol e fumo, è proprio l'infezione da HPV. Il virus è inoltre responsabile della stragrande maggioranza dei tumori anali, vaginali e del pene.
Le revisioni della Cochrane Library, condotte su oltre 130 milioni di pazienti, smentiscono categoricamente i timori sugli effetti collaterali spesso diffusi sui social. "Non ci sono prove di problemi gravi legati al vaccino", spiegano gli esperti. Il vaccino viene offerto gratuitamente in Italia agli undicenni di entrambi i sessi, ma oggi solo un genitore su due decide di sottoporre i figli alla somministrazione, spesso per disinformazione.
I medici invitano a prestare attenzione a segnali che durano per più di tre settimane: dolore alla lingua, ulcere che non guariscono, macchie bianche in bocca o raucedine persistente. La diagnosi precoce, unita alla vaccinazione, può rendere queste malattie estremamente rare in futuro.
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