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Il fatto

Torino, pastore tedesco prigioniero tra i rifiuti: scatta il blitz che incastra un gestore abusivo

Partendo dalla segnalazione per il maltrattamento di un cane, le autorità scoprono un deposito illegale di RAEE e sostanze inquinanti a Torino

Torino, pastore tedesco prigioniero tra i rifiuti: scatta il blitz che incastra un gestore abusivo

Un’operazione congiunta delle autorità locali ha portato alla luce una situazione di grave degrado nel cuore di Torino, con il rinvenimento di un vero e proprio sito di stoccaggio illecito di rifiuti. L’intervento è scattato dopo una segnalazione riguardante le condizioni di detenzione di un cane di razza pastore tedesco, costretto a vivere in un cortile completamente ingombro di materiali di scarto.

I militari del Nucleo carabinieri forestale di Torino, supportati da tecnici ARPA Piemonte e dai medici veterinari dell’ASL Città di Torino, hanno effettuato un sopralluogo presso l’immobile situato in via Crevacuore 70. Durante l’ispezione, è emerso un cortile di circa 80 metri quadrati quasi interamente occupato da rifiuti, stimati coprire il 90% della superficie disponibile e accumulati senza alcuna misura di sicurezza.

Tra i materiali rinvenuti, sono stati catalogati RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), estintori, pneumatici fuori uso, batterie esauste, cavi elettrici e diversi tipi di rottami ferrosi. Il proprietario dell’immobile, titolare di un’impresa individuale specializzata anche nello sgombero di locali, non ha fornito alcuna documentazione giustificativa per la presenza dei rifiuti.

Di conseguenza, l’uomo è stato deferito all’Autorità giudiziaria per il reato di gestione non autorizzata di rifiuti, ai sensi dell’art. 256, comma 1, del D. Lgs. 152/2006. La polizia giudiziaria ha proceduto al sequestro probatorio dell’intera area e di tutti i materiali presenti.

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