l'editoriale
Cerca
Info utili
14 Gennaio 2026 - 10:40
Anche per il 2026 i lavoratori e le aziende potranno continuare a usufruire dei fringe benefit senza pagare tasse, rispettando però determinati limiti annuali. La soglia standard rimane 1.000 euro, mentre sale a 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico.
Va però segnalata una novità: l’agevolazione più alta, fino a 5.000 euro, destinata ai neoassunti che cambiavano città per lavoro, non sarà più disponibile per i contratti firmati a partire dal 2026.
I fringe benefit rappresentano una parte strutturale del welfare aziendale, non semplici premi occasionali. Possono essere:
Voucher e buoni regalo
Rimborsi spese o servizi pagati dall’azienda
Beni concessi in uso, come smartphone o auto aziendali
L’obiettivo è riconoscere valore ai dipendenti senza aumentare lo stipendio in denaro. Dal 2025, alcune spese legate alla prima casa, come affitto, utenze o interessi sul mutuo, possono rientrare nel beneficio, a patto che siano effettivamente sostenute dal lavoratore.
I fringe benefit dipendono esclusivamente dal datore di lavoro, che stabilisce se concederli, a chi e in quale misura. Anche i contratti collettivi, i regolamenti interni e le politiche aziendali influenzano l’accesso: non tutti i dipendenti hanno diritto agli stessi vantaggi.
I fringe benefit comprendono sia vantaggi in denaro sia benefici in natura, come:
Auto aziendali a uso promiscuo
Smartphone o dispositivi forniti dall’azienda
Buoni spesa o carburante
Contributi per le utenze domestiche
Quando il valore non è immediato, come nel caso delle auto, viene quantificato secondo regole fiscali precise.
I fringe benefit non includono i ticket restaurant, che seguono regole proprie, con soglie di esenzione specifiche legate al valore giornaliero e alla modalità di erogazione.
Per le auto aziendali, tutte le spese restano a carico dell’azienda, che può beneficiare di agevolazioni fiscali. I veicoli a uso promiscuo vengono messi a disposizione del dipendente sia per lavoro (trasferte, riunioni) sia per fini personali.
Il valore del fringe benefit sull’auto si calcola tramite tabelle ACI, considerando il costo annuo del mezzo e una percorrenza convenzionale di 15.000 km, con percentuali diverse in base alla tassazione.
Nel 2026, i fringe benefit fino a 1.000 euro restano esenti da tasse e contributi, mentre chi ha figli a carico può arrivare a 2.000 euro.
Per ottenere il limite maggiorato, il dipendente deve informare formalmente l’azienda, indicando i codici fiscali dei figli. Senza questa comunicazione, il tetto ordinario di 1.000 euro sarà applicato.
Attenzione: superare anche di poco i limiti fa rientrare tutto il valore dei benefit nel reddito imponibile, non solo la parte eccedente. Le aziende devono quindi monitorare attentamente i valori erogati.
Nel 2025 era previsto un bonus fino a 5.000 euro per chi, con reddito fino a 35.000 euro, si trasferiva di almeno 100 km per un nuovo lavoro. Questa misura non viene rinnovata nel 2026, quindi riguarda solo chi ha firmato il contratto nel 2025.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Massimo Massano
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..