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Il caso
20 Gennaio 2026 - 17:50
Antonio Medugno si è presentato davanti ai pubblici ministeri che indagano su presunti episodi di violenza sessuale e revenge porn, confermando le accuse rivolte ad Alfonso Signorini. L’audizione, durata oltre tre ore, è stata condotta dal pm Alessandro Gobbis e dall’aggiunto Letizia Mannella nell’ambito dell’inchiesta partita dopo la querela di Signorini contro Fabrizio Corona.
Medugno ha raccontato la sua versione dei fatti, già resa nota nel programma Falsissimo di Corona su YouTube: tra il 2021 e il 2022, Signorini avrebbe fatto avance al giovane, suggerendo che l’accesso al Grande Fratello Vip fosse subordinato a un presunto “sistema” legato al conduttore e direttore di Chi.
«Non posso dire se esista un sistema, posso solo parlare di ciò che ho vissuto», ha dichiarato Medugno al termine dell’audizione. «Ho raccontato tutta la verità e confido nella giustizia». Rispondendo a una domanda su eventuali altre denunce, ha aggiunto: «Non credo di essere l’unico a denunciare».
La vicenda ha esposto Medugno a critiche e commenti negativi sui social. L’avvocata Cristina Morrone, che lo assiste insieme allo studio di Ivano Chiesa (legale di Corona), ha sottolineato come anche le vittime di violenza possano subire una “vittimizzazione secondaria”: «È sconfortante che anche chi denuncia venga attaccato», ha spiegato.
Pur non essendo indagato, Medugno si è presentato con un avvocato e ha raccontato ai magistrati che, nella primavera del 2021, Signorini gli avrebbe fatto capire che un suo “consenso” avrebbe facilitato l’accesso alla Casa. Dopo aver rifiutato le avance, Medugno è riuscito a partecipare al Gf Vip 6 solo come “ripescato”, grazie a un incontro con l’ex concorrente Clarissa Selassie.
La procura di Milano, guidata da Marcello Viola, sta raccogliendo le testimonianze in due fascicoli separati, mentre Signorini continua a dichiararsi estraneo ai fatti.
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