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La strage di Capodanno

Crans-Montana: scarcerato Jacques Moretti e "sconto" sulla cauzione da 200.000 franchi (perché ha il mutuo). Meloni: "Indignata"

Il tribunale di Sion dispone la libertà vigilata per il proprietario del Constellation, Indagato con la moglie per omicidio, lesioni e incendio

Scarcerato Jacques Moretti, proprietario del Constellation: cauzione da 200 mila franchi e obbligo di firma

Jacques Moretti è libero. Accusato, come la moglie, di omicidio colposo per la strage di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans Montana - una tragedia in cui sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite - l'imprenditore corso è stato scarcerato su cauzione: una cauzione di molto inferiore a quanto ipotizzato inizialmente dalla procura. Il motivo? Non ha più reddito e i suoi beni sono ipotecati: ha il mutuo, insomma. Ecco i fatti.

Il Tribunale delle misure coercitive di Sion ha disposto la scarcerazione di Jacques Moretti, indagato insieme alla moglie Jessica Maric per omicidio, lesioni e incendio colposi, e l'uomo ha lasciato il carcere dopo il versamento di una cauzione da 200mila franchi (circa 215 mila euro) e sarà sottoposto a misure cautelari, tra cui l’obbligo di firma e la consegna dei documenti di identità.



La liberazione su cauzione è stata concessa dai giudici con l’imposizione di prescrizioni volte a prevenire il rischio di fuga e di inquinamento probatorio. Oltre all’obbligo di presentarsi regolarmente alle autorità, Moretti ha dovuto consegnare i documenti di identità. Restano aperte le indagini per chiarire responsabilità e dinamiche dell’incendio scoppiato nel locale la notte del 31 dicembre.

La somma fissata, riferiscono i media elvetici, ha alimentato polemiche dopo che, nei giorni scorsi, alcune ipotesi giornalistiche avevano indicato una possibile cauzione da un milione di franchi. La Procura di Sion ha motivato la scelta spiegando che l’imputato, attualmente senza reddito - ha un locale distrutto, gli altri chiusi per ordine della magistratura - possiede con la moglie immobili gravati da ipoteche e veicoli in leasing; in questo quadro, 200mila franchi sono stati ritenuti «adeguati». Dagli atti emerge che su due immobili dei coniugi gravano ipoteche per 1.100.000 e 250.000 franchi.



Le ipotesi di reato formulate finora includono omicidio e lesioni colpose e incendio; in alcuni passaggi degli atti compaiono qualificazioni diverse, come lesioni aggravate e incendio doloso. Saranno gli accertamenti tecnici e testimoniali a definire il perimetro delle contestazioni.

«Non ho mai pensato di fuggire, e non mi è nemmeno passato per la testa. La mia famiglia e i miei amici sono qui. Non ho una vita da nessun’altra parte, perché la mia vita è qui», ha dichiarato Moretti ai giudici, aggiungendo di voler restare in Svizzera «perché venga fuori la verità su tutta questa vicenda».

Dall'Italia invece arriva una dichiarazione di fuoco, secondo cui i«l governo italiano chiederà conto alle Autorità Svizzere di quanto accaduto». La premier Giorgia Meloni è «indignata. Considero la scarcerazione di Moretti un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie»

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