Cerca

Il fatto

A Torino una chioma in meno ogni tre giorni: il verde al banco di prova

Novantanove gli alberi tra caduti e abbattuti in un anno: 57mila monitoraggi nel 2025; il Comune si difende "caduti solo lo 0,35%"

L'albero caduto ai giardini Lamarmora

L'albero caduto ai giardini Lamarmora

Ogni 3 giorni a Torino cade o viene abbattuto un albero. Pari a novantanove chiome in meno, nell'ultimo anno, è infatti il bilancio per il verde urbano della Città, anno in cui più di una pianta è crollata lungo le strade o nei giardini pubblici senza l’intervento di fattori esterni evidenti. Nel 90% dei casi sono gli effetti di fenomeni meteorologici sempre più frequenti e intensi a intervenire, si difende l'assessore al Verde di Palazzo Civico Francesco Tresso in Sala Rossa.

Rispondendo, ieri pomeriggio, all’interpellanza del vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao, l'assessore fornisce i dati aggiornati sullo stato del Verde pubblico. Oltre 57mila monitoraggi di stabilità sui 187mila alberi presenti in città. I cedimenti registrati nel 2025 rappresenterebbero lo 0,35% del totale, con un'età media di 50 anni. «La maggior parte – ha precisato Tresso – erano alberi di piccole dimensioni, caduti all’interno di parchi e giardini».

Una lettura che non convince Firrao, che aveva chiesto un approfondimento sullo stato del patrimonio arboreo cittadino dopo quanto accaduto il 1° febbraio 2025 nel quartiere Crocetta. In meno di ventiquattro ore due alberi erano crollati a poca distanza l'uno dall'altro: il primo, di grandi dimensioni, nelle prime ore del mattino in Corso Stati Uniti, tra corso Galileo Ferraris e via Fanti; il secondo in tarda serata in Corso Re Umberto, all'altezza di via San Quintino, circa 500 metri più in là. In entrambi i casi non si sono registrati feriti né danni ai veicoli, ma il traffico è rimasto bloccato per ore mentre vigili del fuoco e tecnici comunali mettevano in sicurezza l'area.

«Il patrimonio arboreo va monitorato con maggiore attenzione – attacca Firrao – soprattutto con eventi meteo sempre più intensi». Secondo l'assessore, tuttavia, il quadro non è allarmante.

Sul fronte dei controlli, negli ultimi quattro anni a Torino sono stati effettuati «All'inizio e alla fine di un appalto – spiega Tresso – il numero delle verifiche tende a ridursi per ragioni organizzative». Dopo il cambio della ditta incaricata del servizio, avvenuto lo scorso anno, Palazzo Civico promette però un'accelerazione: nel 2026 sono programmati controlli su circa 45 mila alberi.

Il censimento di riferimento resta quello del 2013, aggiornato ogni anno con nuove messe a dimora. L'ultima riguarda ad esempio gli undici tigli piantati in piazza Benefica, nel quartiere Cit Turin, nell'ambito degli interventi di riqualificazione dell'area mercatale.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.