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10 Marzo 2026 - 20:44
L'albero caduto ai giardini Lamarmora
Ogni 3 giorni a Torino cade o viene abbattuto un albero. Pari a novantanove chiome in meno, nell'ultimo anno, è infatti il bilancio per il verde urbano della Città, anno in cui più di una pianta è crollata lungo le strade o nei giardini pubblici senza l’intervento di fattori esterni evidenti. Nel 90% dei casi sono gli effetti di fenomeni meteorologici sempre più frequenti e intensi a intervenire, si difende l'assessore al Verde di Palazzo Civico Francesco Tresso in Sala Rossa.
Rispondendo, ieri pomeriggio, all’interpellanza del vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao, l'assessore fornisce i dati aggiornati sullo stato del Verde pubblico. Oltre 57mila monitoraggi di stabilità sui 187mila alberi presenti in città. I cedimenti registrati nel 2025 rappresenterebbero lo 0,35% del totale, con un'età media di 50 anni. «La maggior parte – ha precisato Tresso – erano alberi di piccole dimensioni, caduti all’interno di parchi e giardini».
Una lettura che non convince Firrao, che aveva chiesto un approfondimento sullo stato del patrimonio arboreo cittadino dopo quanto accaduto il 1° febbraio 2025 nel quartiere Crocetta. In meno di ventiquattro ore due alberi erano crollati a poca distanza l'uno dall'altro: il primo, di grandi dimensioni, nelle prime ore del mattino in Corso Stati Uniti, tra corso Galileo Ferraris e via Fanti; il secondo in tarda serata in Corso Re Umberto, all'altezza di via San Quintino, circa 500 metri più in là. In entrambi i casi non si sono registrati feriti né danni ai veicoli, ma il traffico è rimasto bloccato per ore mentre vigili del fuoco e tecnici comunali mettevano in sicurezza l'area.
«Il patrimonio arboreo va monitorato con maggiore attenzione – attacca Firrao – soprattutto con eventi meteo sempre più intensi». Secondo l'assessore, tuttavia, il quadro non è allarmante.
Sul fronte dei controlli, negli ultimi quattro anni a Torino sono stati effettuati «All'inizio e alla fine di un appalto – spiega Tresso – il numero delle verifiche tende a ridursi per ragioni organizzative». Dopo il cambio della ditta incaricata del servizio, avvenuto lo scorso anno, Palazzo Civico promette però un'accelerazione: nel 2026 sono programmati controlli su circa 45 mila alberi.
Il censimento di riferimento resta quello del 2013, aggiornato ogni anno con nuove messe a dimora. L'ultima riguarda ad esempio gli undici tigli piantati in piazza Benefica, nel quartiere Cit Turin, nell'ambito degli interventi di riqualificazione dell'area mercatale.
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