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Turismo
10 Marzo 2026 - 09:04
Nel cuore del Parco del Valentino, uno dei luoghi più amati di Torino, si trova un angolo verde che sorprende visitatori e appassionati di natura: l’Orto Botanico di Torino.
Questo giardino scientifico appartiene al Università degli Studi di Torino ed è gestito dal Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi. La sua storia affonda le radici nel XVIII secolo, quando venne istituito ufficialmente come Regio Orto Botanico, diventando nel tempo un importante centro per lo studio e la conservazione delle specie vegetali.
Nel corso dell’Ottocento l’area venne trasformata e ampliata più volte. Nei primi anni del 1800 furono piantati diversi alberi lungo la parte centrale del giardino, creando un suggestivo viale alberato. Qualche decennio dopo arrivarono nuove strutture: serre fredde, serre calde dedicate alle piante tropicali, arancere e nuovi alberi che formarono la zona chiamata boschetto.
Alla fine del XIX secolo l’orto botanico fu ulteriormente ampliato con la costruzione della grande aula ad emiciclo e di vari laboratori scientifici, rafforzando il suo ruolo nel campo della ricerca botanica.
Oggi l’orto è anche uno spazio aperto ai visitatori. Dal 1997 infatti è accessibile al pubblico e ogni anno attira migliaia di curiosi, famiglie e appassionati di botanica che vogliono scoprire le tante specie custodite in questo angolo di natura nel centro della città.
Passeggiando all’interno del giardino si possono esplorare diverse aree tematiche. Nel boschetto crescono alcuni esemplari storici di alberi come Fagus sylvatica, Taxus baccata, Ginkgo biloba, Cedrus libani e Quercus robur.
Non manca l’alpineto, composto da aiuole rocciose che riproducono l’ambiente naturale delle zone di montagna, mentre nel giardino principale si trovano alberi monumentali, aiuole fiorite e numerose specie ornamentali.
Grande curiosità suscitano anche le serre. La serra tropicale, chiamata anche serra all’olandese per la sua struttura seminterrata, ospita diverse piante provenienti dalle zone più calde del pianeta, tra cui le orchidee. Accanto si trovano la serra delle succulente, dedicata alle piante che vivono nei climi aridi, e la serra delle piante del Sud Africa, dove sono conservate oltre 500 specie provenienti dal continente africano.
L’Orto Botanico di Torino propone anche percorsi tematici e visite guidate, pensati per far conoscere meglio la biodiversità del giardino e il valore scientifico delle collezioni botaniche.
Il periodo migliore per visitarlo è senza dubbio la primavera, quando molte piante entrano in piena fioritura e il giardino si riempie di colori e profumi. È una passeggiata perfetta per chi ama la natura, ma anche per chi vuole semplicemente concedersi un momento di tranquillità tra alberi, serre e fiori nel cuore della città.
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