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Turismo

Cos’è l’hanami (e dove vi a Torino in questi giorni)

Passeggiate tra parchi e alture per riscoprire il benessere della primavera

Cos’è l’hanami (e dove vi a Torino in questi giorni)

Con l’arrivo della primavera Torino si tinge di rosa. È il periodo della fioritura dei ciliegi e anche sotto la Mole si può vivere l’esperienza dell’hanami, la tradizionale usanza giapponese che invita a fermarsi per contemplare i fiori.

Il termine hanami significa letteralmente “osservare i fiori” ed è una pratica che in Giappone accompagna da oltre mille anni la stagione primaverile, trasformando parchi e giardini in luoghi di ritrovo per picnic e momenti di relax. Anche a Torino, in questi giorni, è possibile lasciarsi conquistare dallo stesso rituale, tra viali alberati e pendii collinari.

I ciliegi in città

In ambito urbano sono diversi gli spazi verdi dove godersi lo spettacolo della fioritura. Dal Parco della Pellerina al Parco della Colletta, passando per il Giardino medievale di Palazzo Madama in piazza Castello e per le aree lungo il Po, i ciliegi monitorati e curati dal Comune offrono scorci suggestivi e angoli perfetti per una pausa all’aria aperta.

Il Comune di Torino dispone inoltre di due strutture dedicate alla produzione di materiale vegetale: il Vivaio Regio Parco, specializzato nella coltivazione di alberi e grandi arbusti, e l’Istituto Bonafous di Chieri.

Passeggiare tra i ciliegi in fiore non è solo un piacere estetico. Il contatto con la natura, i colori delicati e la luce primaverile contribuiscono a ridurre lo stress e favorire il rilassamento, trasformando una semplice camminata in un momento rigenerante.

L’hanami sulla collina torinese

Se in città le occasioni non mancano, è sulla collina che domina Torino da est che i ciliegi trovano il loro habitat ideale, lontano dal traffico e immersi nel verde.

Il riferimento è inevitabilmente a Pecetto Torinese, celebre per le sue ciliegie. La coltivazione del ciliegio in quest’area risale all’epoca romana, quando l’antica Carreum Potentia (oggi Chieri) avviò la diffusione di questa pianta sul territorio.

Nel corso dei secoli furono anche i Savoia e gli eremiti Camaldolesi dell’Eremo a contribuire alla sua espansione, fino allo sviluppo della “cerasicoltura” a inizio Novecento. L’esposizione a sud e la protezione dai venti freddi hanno reso queste alture particolarmente adatte alla coltivazione, tanto da far diventare le ciliegie di Pecetto tra le più apprezzate in Italia.

Per chi vuole vivere un hanami in versione piemontese, le zone tra Revigliasco e Pecetto offrono panorami fioriti e silenziosi, ideali per una passeggiata lenta, una sosta su una panchina o un picnic immersi nei colori della stagione.

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