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Non solo ciliegi: quando e dove vedere le fioriture più belle in Piemonte

Dalla Burcina al Lago d’Orta, passando per Torino: il calendario mese per mese

Non solo ciliegi: quando e dove vedere le fioriture più belle in Piemonte

Altro che solo sakura. In Piemonte la primavera è un calendario di colori che cambia ogni mese. 

Marzo: erica e camelie, il risveglio

Con i primi tepori sbocciano erica e camelie. Il luogo simbolo è il Parco della Burcina, vicino a Biella: qui la primavera inizia in silenzio, tra sentieri e prati che tornano a colorarsi dopo l’inverno.

Aprile: magnolie e narcisi

Ad aprile entrano in scena magnolie e narcisi. Ancora la Burcina offre scorci perfetti per le fotografie: il giallo intenso dei narcisi si accende sotto il cielo primaverile, mentre le magnolie regalano fioriture scenografiche.

Maggio: azalee e rododendri, il picco

È maggio il mese più atteso. Nella celebre Valle dei Rododendri del Parco della Burcina, oltre due ettari si trasformano in un mare di rosa, viola e rosso. Uno spettacolo che richiama visitatori da tutta Italia e che rappresenta il momento più intenso della primavera piemontese.

Giugno: rose, liriodendri e ortensie

Con l’arrivo dell’estate sbocciano liriodendri, rose e le prime ortensie. I giardini e i parchi della regione si riempiono di profumi e colori che accompagneranno la stagione fino ad agosto.

Dove scattare le foto più belle

Per chi cerca panorami alpini, il Parco del Gran Paradiso offre fioriture incorniciate dalle montagne.
Atmosfera più romantica al Lago d’Orta, dove i colori si riflettono sull’acqua.
Per una vista sulle Langhe e sul Monferrato, la Torre di Barbaresco regala prospettive ampie tra vigneti e macchie fiorite.

A Torino, invece:

  • Il Monte dei Cappuccini è un balcone naturale sulla città.

  • La Mole Antonelliana, con l’ascensore panoramico, offre una vista a 360 gradi sui giardini in fiore.

  • Il Parco del Valentino, con orto botanico e borgo medievale, è ideale per passeggiare tra narcisi, ortensie e aiuole colorate.

Meglio scegliere le prime ore del mattino o il tramonto, quando la luce è più morbida.
Provare inquadrature basse, con i fiori in primo piano e il paesaggio sullo sfondo.
E giocare con i contrasti cromatici, tra il rosa dei rododendri, il giallo dei narcisi e l’azzurro del cielo.

La primavera piemontese non è solo uno spettacolo da guardare. È un appuntamento che torna ogni anno e che, mese dopo mese, cambia volto alla regione. Basta sapere quando e dove andare.

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