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15 Febbraio 2026 - 20:50
Carnevale di Ivrea, 138 feriti nella prima Battaglia delle Arance. E domani si replica
La prima giornata di battaglia delle arance di Ivrea, svoltasi oggi pomeriggio, si è conclusa con un bilancio di grande successo per il pubblico pagante. Ai varchi quest’anno si sono registrati 22mila accessi (con il biglietto a 15 euro) rispetto ai 21mila dello scorso anno. E contando chi è rimasto fuori dai varchi, anche quest’anno quasi quarantamila persone si sono riversate nella cittadina canavesana per godersi uno spettacolo unico al mondo. Spettacolo reso possibile da 10100 aranceri, distribuiti tra le nove squadre appiedate e i 51 equipaggi su carri tirati da pariglie e quadriglie, che si sono sfidati nelle piazze eporediesi a colpi di arance (quest’anno possono contare su una riserva stimata di 8500 quintali). Nel primo giorno, inoltre, ha debuttato il nuovo assetto delle squadre in piazza Freguglia, con la squadra dei Diavoli dislocati poco distanti dal solito spazio del Rondolino condiviso con Mercenari e Pantere.
Come ogni anno il tiro lascia un certo numero di feriti e contusi: nel primo giorno il bilancio è stato di 138 feriti soccorsi (nel 2025 furono 174 dopo la prima giornata). Nessuno è grave. La maggior parte sono stati medicati nel posto medico avanzato allestito per l’occasione. Per 17 è stato necessario il trasporto in ospedale. La maggior parte dei feriti, circa un centinaio, sono stati soccorsi per traumi agli occhi, il resto sono principalmente traumi da caduta.
Una stupenda giornata di sole, insolitamente mite per il periodo, ha benedetto la manifestazione. La sfilata del corteo storico con a capo il Generale, Mario Livio Gusta, e la Mugnaia, Valentina Campesato, quest’anno era arricchita dalla partecipazione di otto gruppi provenienti dall’Italia e dall’estero: Reggimento Provinciale d’Ivrea 1796, Banda Musicale “Città di Ventimiglia“, Academy Parade Band da Varese, Tamburi Medioevali di Brisighella APS, Banda della Guardia Nazionale di Confienza, Filarmonica “Martino Andreo” APS di Strambino, Tamburi e Pifferi di Sierre e Gruppo Storico “Pietro Micca” di Torino. Già dal mattino, in città, si sono celebrate le tappe tradizionali dello storico carnevale dal Giuramento di Fedeltà del Magnifico Podestà in Piazza Castello, alla cerimonia della Preda in Dora sul Ponte Vecchio. Qui il Podestà, accompagnato dal suo seguito, dai Credendari, dagli Alfieri e dai Pifferi e Tamburi, getta dietro di sé la pietra tratta dal Castellazzo in segno di rifiuto di ogni forma di tirannia.
Domani, lunedì 16, con inizio alle ore 14 gli aranceri torneranno nelle vie e nelle piazze per darsi nuovamente battaglia per la seconda giornata consecutiva.
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