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27 Gennaio 2026 - 09:20
Il 2026 si apre con novità e conferme per i pensionati italiani. Tra agevolazioni fiscali, bonus sociali e sgravi sulle bollette, diverse misure mirano a proteggere il reddito e contrastare il caro-vita. Scopriamo tutti i principali aggiornamenti.
Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore la rivalutazione automatica degli assegni, tornata a regime dopo anni di formule transitorie. L’aumento sarà calcolato sull’inflazione, stimata dall’Istat al 1,4% per il 2025.
Assegni fino a 4 volte il minimo (2.413,60 euro lordi) → rivalutazione piena.
Fasce superiori → perequazione decrescente: 90% fino a 5 volte il minimo, 75% per importi più alti.
Pensioni minime → incremento aggiuntivo fino a circa 619,80 euro al mese.
Nel primo semestre 2026 potrebbe arrivare il bonus inflazione, dedicato a pensionati con assegni fino a 1.000 euro e ISEE sotto i 20.000 euro. L’importo stimato varia tra 100 e 150 euro al mese, con l’obiettivo di sostenere i redditi più bassi.
La Manovra di bilancio 2026 introduce benefici fiscali anche per i pensionati:
Riduzione dal 35% al 33% per il secondo scaglione dell’Irpef (redditi fino a 50.000 euro).
Maggiore risparmio sulle imposte per le fasce intermedie di reddito.
La no tax area per pensionati viene confermata anche nel 2026:
Circa 5 milioni di pensionati con assegni minimi o sociali ne beneficeranno.
Redditi fino a 8.500 euro annui → imposte azzerate.
Regioni come Lazio, Lombardia e Veneto prevedono esenzioni parziali o totali sull’addizionale Irpef, soprattutto per over 75 e disabili.
Le pensioni di reversibilità subiranno modifiche negli importi e nelle modalità di distribuzione, variando in base alla composizione familiare e reddito del beneficiario:
Riduzione del 25% oltre 23.862,15 euro annui
Riduzione del 40% oltre 31.816,20 euro annui
Riduzione del 50% oltre 39.769,25 euro annui
Per la fine dell’anno rimane confermato il bonus tredicesima, fino a 154,94 euro, destinato ai pensionati con redditi bassi o assegno minimo.
Per i consumi energetici, la soglia ISEE per richiedere il bonus sociale è salita da 9.530 a 9.796 euro, mentre resta 20.000 euro per i nuclei numerosi.
Risparmio potenziale per pensionati soli: circa 200 euro.
Molte Regioni e Comuni mantengono tariffe agevolate sugli abbonamenti per pensionati e over 65:
Sconti fino al 70% su bus, tram, metro e treni locali.
Consigliato verificare i siti istituzionali per dettagli sui bonus trasporti.
Nel 2026 restano attivi i principali bonus edilizi:
Bonus ristrutturazione (50% o 36%)
Ecobonus
Interventi per barriere architettoniche, come ascensori e montascale.
La fruizione può avvenire tramite cessione del credito o sconto in fattura, anche senza capienza fiscale totale.
Over 65 con reddito fino a 36.000 euro → esenti dal ticket su visite e farmaci di fascia A.
Ulteriori sconti regionali modulati sul reddito.
Contributi comunali per anziani non autosufficienti: assistenza domiciliare e rette Rsa, calcolati secondo ISEE aggiornato entro il 28 febbraio.
Il 2026 porta aumenti automatici degli assegni, bonus per pensionati a basso reddito, sgravi fiscali e agevolazioni su bollette, trasporti e sanità. Restano attive anche le principali detrazioni per casa e ristrutturazioni, confermando un approccio nazionale e locale volto a tutelare il potere d’acquisto dei pensionati.
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