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Isee antifrode 2026: controlli automatici Inps per bonus e agevolazioni

Con le nuove regole Pnrr, le Pubbliche Amministrazioni acquisiranno automaticamente i dati necessari, prevenendo dichiarazioni false

Isee antifrode 2026: controlli automatici Inps per bonus e agevolazioni

Con le nuove normative, gli enti pubblici e le Pubbliche Amministrazioni potranno riconoscere automaticamente i bonus e le agevolazioni sociali sulla base dell’indicatore Isee e dei dati strettamente necessari, tramite la piattaforma digitale nazionale dell’Inps.

Semplificazioni previste dal Pnrr

Tra le misure più innovative del decreto Pnrr, attualmente in esame al Consiglio dei Ministri, ci sono:

  • Carte d’identità con validità illimitata per gli over 70

  • Tessera elettorale digitale

  • Isee acquisito automaticamente dalle Pubbliche Amministrazioni, senza necessità che il cittadino lo invii

L’obiettivo principale è semplificare le procedure amministrative a vantaggio di cittadini e imprese. Complessivamente, il Pnrr ha già semplificato circa 400 procedure.

L’Isee anti-frode

Le nuove regole mirano a prevenire le dichiarazioni false che consentono di ottenere agevolazioni indebite.

  • Gli enti pubblici e le PA riconosceranno i bonus automaticamente in base ai dati forniti dalla piattaforma digitale Inps.

  • L’Inps incrocerà le informazioni della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) con quelle già presenti nelle banche dati pubbliche, garantendo maggiore trasparenza e correttezza.

Le nuove regole dell’Isee

L’Isee rimane uno strumento fondamentale per accedere a:

  • Assegno unico per i figli

  • Agevolazioni universitarie

  • Bonus sociali

  • Servizi comunali

Grazie alle nuove regole, scuole, università, Comuni e altre PA non riceveranno più passivamente l’attestazione dall’utente, ma potranno ottenere automaticamente i dati necessari all’elaborazione dell’Isee tramite la piattaforma digitale dell’Inps.

Cosa succede in caso di Isee non conforme

Se viene presentato un Isee non corretto:

  • Il cittadino può perdere bonus e agevolazioni

  • Scatta la restituzione forzata di quanto percepito negli ultimi 5 anni

  • In caso di dichiarazione falsa con intento fraudolento, può configurarsi il reato di truffa ai danni dell’Inps o della PA, con pene da 6 mesi a 3 anni e sanzioni pecuniarie

Le autorità competenti possono verificare le dichiarazioni anche a distanza di anni, assicurando che le risorse pubbliche vengano distribuite correttamente.

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