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Il caso

Atc sotto attacco di Askatasuna: protesta e cancelli forzati

E' successo questa mattina a Torino. Marrone e Pedrini: "Una medaglia di cui andare orgogliosi"

Atc sotto attacco di Askatasuna: protesta e cancelli forzati

Uno striscione appeso in facciata e cancelli forzati. È quanto accaduto questa mattina davanti alla sede dell’Atc di corso Dante. Alcuni manifestanti hanno affisso all’Agenzia per la Casa lo striscione con la scritta «Atc basta bugie! Vogliamo le case! Stop sfratti», rilanciando anche il corteo nazionale pro-Askatasuna in programma domani a Torino. Dopo lo striscione, l’ingresso: le porte dei cancelli sono state forzate, senza particolare attenzione alle telecamere di sorveglianza né al fatto che negli uffici vi fosse personale al lavoro. Un episodio definito come l’ennesimo atto violento, avvenuto a poche ore dalla manifestazione che domani paralizzerà la città. Sull’accaduto intervengono l’assessore alle Politiche Sociali Maurizio Marrone e il presidente di Atc Piemonte Centrale Maurizio Pedrini.


«Che Atc finisca nel mirino di chi domani vorrebbe mettere a ferro e fuoco la città - commentano - è una medaglia di cui andare orgogliosi». «Significa - aggiungono - che stiamo facendo bene a cacciare gli abusivi criminali come loro dalle case popolari per restituirle alle persone per bene che aspettano da troppo tempo in graduatoria, nel rispetto delle regole, i comodi di questa gentaglia».

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