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La giornata mondiale

Giornata mondiale contro il cancro, il 4 febbraio riflettori su prevenzione e cure personalizzate

La campagna triennale #UnitedByUnique mette al centro la persona e richiama governi e cittadini ad un impegno comune

Giornata mondiale contro il cancro, il 4 febbraio riflettori su prevenzione e cure personalizzate

Ogni 4 febbraio il mondo si ferma a riflettere su una delle sfide sanitarie più complesse del nostro tempo: il cancro. La Giornata mondiale contro il cancro non è solo una ricorrenza simbolica, ma un richiamo globale all’azione, alla consapevolezza e alla responsabilità collettiva verso una malattia che continua a colpire milioni di persone ogni anno.

L’iniziativa nasce nel 2000, durante il Vertice mondiale contro il cancro di Parigi, per volontà della Union for International Cancer Control (UICC), organizzazione non governativa con sede a Ginevra. In quell’occasione fu adottata la Carta di Parigi, un documento che fissava obiettivi ambiziosi per ridurre il peso globale delle patologie oncologiche attraverso prevenzione, diagnosi precoce, accesso equo alle cure e ricerca scientifica.

Sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Giornata è diventata negli anni una piattaforma internazionale capace di coinvolgere governi, ONG, professionisti sanitari e cittadini. L’obiettivo è chiaro: trasformare la conoscenza in azione concreta, rafforzando screening, vaccinazioni, programmi educativi e politiche sanitarie inclusive.

I numeri raccontano una realtà dura, ma non immutabile. Ogni anno si registrano circa 20 milioni di nuovi casi di cancro e oltre 10 milioni di decessi nel mondo. Tuttavia, le evidenze scientifiche indicano che fino al 40% dei tumori potrebbe essere evitato adottando stili di vita sani, come una corretta alimentazione, l’attività fisica regolare e la riduzione dei fattori di rischio.

Per il triennio 2025-2027, la campagna internazionale è guidata dal tema #UnitedByUnique – Uniti dall’Unicità, che sarà anche il filo conduttore della Giornata mondiale contro il cancro 2026. Il messaggio segna un cambio di prospettiva rispetto al passato: dopo anni dedicati a “Close the Care Gap”, l’attenzione si sposta sulla cura centrata sulla persona.

Il cuore della campagna è l’idea che dietro ogni diagnosi ci sia un individuo unico, con una storia personale, emotiva e sociale irripetibile. Oltre la diagnosi, il cancro non è solo una patologia clinica, ma un’esperienza umana che richiede ascolto, empatia e percorsi di cura personalizzati. Allo stesso tempo, l’unicità delle singole storie non contraddice l’importanza dell’azione collettiva: la comunità globale resta unita nell’obiettivo di ridurre l’impatto della malattia e garantire pari opportunità di trattamento.

In Italia, associazioni come AIL e AIOM contribuiscono attivamente con eventi pubblici, campagne informative, iniziative nelle scuole e illuminazioni simboliche dei monumenti, per diffondere una cultura della prevenzione e della solidarietà.

A livello internazionale, l’UICC coordina una rete di oltre 1.200 organizzazioni in 170 Paesi, mentre l’OMS-Europa sostiene strategie mirate a ridurre drasticamente i decessi prematuri entro il 2030. Ogni edizione della Giornata si chiude con rapporti e appelli globali che richiamano l’attenzione sulle disuguaglianze sociali nelle cure e sulla necessità di un impegno condiviso e duraturo.

La Giornata mondiale contro il cancro ci ricorda che la lotta contro questa malattia non riguarda solo la medicina, ma la società nel suo insieme: essere uniti, rispettando l’unicità di ogni persona, è la chiave per costruire un futuro con meno cancro e più umanità.

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