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Il caso

Mediaset avverte i locali: attenzione ai messaggi di Fabrizio Corona

La lettera degli avvocati invita le discoteche a controllare critiche e insulti, perché chi ospita l’evento può diventare responsabile legalmente

Mediaset avverte i locali: attenzione ai messaggi di Fabrizio Corona

Una mossa senza precedenti nel braccio di ferro tra Mediaset e Fabrizio Corona. Dopo la rimozione dei profili social dell’ex paparazzo, l’azienda di Cologno Monzese avrebbe avviato una nuova strategia: intervenire direttamente sui locali notturni pronti a ospitarlo.

Secondo un documento esclusivo visionato da Fanpage.it, una lettera firmata dallo Studio Legale Gulotta Varischi Pino è stata inviata ai gestori delle discoteche che nei prossimi giorni hanno in programma eventi con Corona. Il messaggio è chiaro: nessuna critica, nessun attacco, nessun riferimento offensivo a Mediaset durante le serate.

Una lettera formale, un obiettivo preciso

Il documento è indirizzato a Linea Eventi S.r.L., società che gestisce il Momento Club di Ghezzano (Pisa), dove Corona dovrebbe essere ospite il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Le prevendite sono già partite, ma l’avviso legale cambia lo scenario.

Nella comunicazione non viene mai citato esplicitamente Fabrizio Corona, ma il riferimento è evidente. L’intento sarebbe quello di impedire che le discoteche diventino un nuovo megafono per messaggi ostili dopo il blackout sui social.

Dopo i social, le discoteche: il nuovo fronte

La lettera arriva il 4 febbraio, appena un giorno dopo la cancellazione degli account Instagram, YouTube e TikTok di Corona. Un tempismo che non passa inosservato.

Negli ultimi giorni, infatti, l’ex re dei paparazzi aveva già dimostrato di saper aggirare la censura digitale, usando i palchi dei club per annunci infuocati e anticipazioni sul progetto Falsissimo, spesso accompagnate da accuse pesanti contro Mediaset.

I video virali che hanno fatto scattare l’allarme

Durante una recente serata in discoteca, Corona aveva urlato al microfono frasi durissime contro l’azienda, promettendo la pubblicazione di contenuti ancora più esplosivi. I video, diffusi prima della rimozione dei suoi profili, sono diventati virali in poche ore.

Secondo i legali di Mediaset, quelle esternazioni rientrano in una categoria ben precisa: “messaggi aggressivi”, accompagnati da inviti al boicottaggio, dileggio pubblico e, in alcuni casi, istigazione all’odio contro un gruppo quotato in Borsa.

La richiesta ai gestori: “Sorvegliate i contenuti”

Il passaggio più delicato della lettera riguarda il ruolo dei proprietari dei locali. Mediaset chiede loro di “presidiare adeguatamente” ciò che viene detto e diffuso durante gli eventi, sia dal vivo sia sui social.

In sostanza, se un ospite – Corona o chiunque altro – utilizza il palco per offendere Mediaset, i suoi dirigenti o i suoi programmi, la responsabilità potrebbe ricadere anche su chi organizza la serata.

Il messaggio è diretto: controllate gli interventi pubblici o potreste essere considerati corresponsabili.

Una censura preventiva?

Di fatto, la richiesta trasforma i gestori in una sorta di filtro preventivo, chiamati a vigilare su parole, video e contenuti per evitare conseguenze legali. Una linea dura che segna un ulteriore capitolo nello scontro tra Mediaset e Fabrizio Corona, ormai combattuto non solo online, ma anche nei luoghi fisici della movida.

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