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IL FATTO

Torino, minorenne fermato dopo i danni nel parcheggio Leonardo durante la manifestazione Pro Palestina

Il provvedimento prevede il collocamento in comunità, con possibilità di permanere temporaneamente in casa in attesa della disponibilità della struttura

Torino, minorenne fermato dopo i danni nel parcheggio Leonardo durante la manifestazione Pro Palestina

La polizia della questura di Torino ha eseguito una misura cautelare a carico di un ragazzo italiano minorenne, disposta dal Gip del Tribunale per i Minorenni. Il provvedimento prevede il collocamento in comunità, con possibilità di permanere temporaneamente in casa in attesa della disponibilità della struttura.
Il giovanissimo antagonista è accusato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, travisamento e danneggiamento, in relazione ai disordini verificatisi durante la manifestazione Pro Palestina del 3 ottobre scorso, che aveva radunato circa 4.000 partecipanti. Secondo le indagini, il minorenne avrebbe lanciato oltre 30 oggetti - tra pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, artifizi pirotecnici e persino un cassonetto - contro le forze dell’ordine, provocando numerosi danni a veicoli presenti nella zona.

Successivamente, il giovane si sarebbe introdotto nel parcheggio dell’azienda Leonardo, danneggiando con calci e pugni il vetro e lo specchietto di un’automobile.
In parallelo, la polizia ha eseguito una perquisizione domiciliare, a casa del ragazzo, delega della Procura per i Minorenni, per raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini. Il giorno della manifestazione il ragazzo indossava una felpa rossa: grazie alle telecamere di sorveglianza - la zona della Leonardo era piena di “occhi elettronici” che coprivano tutto l’edificio e l’area del parcheggio - non è stato difficile identificarlo.
Un pò come per il manifestante che sabato scorso faceva parte del gruppo che ha aggredito il poliziotto Alessandro Calista, durante la guerriglia urbana che si è scatenata in corso Regina Margherita: anche Angelo Simionato, arrestato e ora ai domiciliari, aveva addosso un giubbotto rosso che ne ha permesso un veloce riconoscimento.

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