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Il fatto

Antitrust, sanzione da 800mila euro ad Agos Ducato

Accertata la violazione dell’articolo 9 del Regolamento SEPA sui pagamenti

Antitrust, sanzione da 800mila euro ad Agos Ducato

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione da 800.000 euro ad Agos Ducato per aver adottato, tra il 2014 e il 2023, comportamenti contrari al Regolamento SEPA in materia di pagamenti elettronici.

Secondo quanto accertato dall’Antitrust, la società avrebbe rifiutato o penalizzato l’uso di IBAN esteri, appartenenti all’area SEPA ma non italiani, impedendo in diversi casi la domiciliazione dei pagamenti oppure applicando costi più elevati rispetto a quelli previsti per gli IBAN nazionali.

Discriminazione degli IBAN esteri: cosa ha contestato l’Autorità

Nel dettaglio, l’Autorità ha evidenziato che Agos Ducato non garantiva parità di trattamento tra conti correnti italiani e conti aperti in altri Paesi dell’Area unica dei pagamenti in euro (SEPA).

Questa pratica, secondo l’Antitrust, ha prodotto un ostacolo alla libera circolazione dei servizi finanziari, principio cardine del mercato unico europeo, limitando di fatto la possibilità per i consumatori di utilizzare un conto corrente estero per accedere a prodotti e servizi finanziari in Italia.

Cosa stabilisce l’articolo 9 del Regolamento SEPA

L’articolo 9 del Regolamento SEPA stabilisce che, all’interno dell’area SEPA — che comprende 36 Paesii pagamenti nazionali e quelli transfrontalieri devono essere trattati allo stesso modo.

In pratica, ogni beneficiario è obbligato ad accettare qualsiasi IBAN SEPA, indipendentemente dal Paese di origine, senza applicare restrizioni o costi aggiuntivi basati sulla provenienza geografica del conto.

L’obiettivo della normativa è chiaro: eliminare barriere operative e discriminazioni, garantendo a cittadini e imprese la possibilità di acquistare o vendere beni e servizi ovunque nell’Unione europea utilizzando un solo conto bancario.

Un precedente rilevante per il settore finanziario

La decisione dell’Antitrust rappresenta un precedente significativo per l’intero settore del credito e dei servizi finanziari, rafforzando la tutela dei consumatori contro pratiche che violano il principio di parità di accesso ai pagamenti elettronici.

La sanzione conferma inoltre l’attenzione delle autorità italiane ed europee nel contrastare fenomeni di IBAN discrimination, considerati incompatibili con le regole del mercato unico europeo.

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