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Capri e l'introduzione, a partire da questa estate, di nuove regole per contrastare l'overtourism

Stop alle comitive oltre le 40 persone e obbligo di cuffie. Le guide dovranno garantire il libero passaggio dei residenti e dire addio a ombrelli e segnali improvvisati

Capri e l'introduzione, a partire da questa estate, di nuove regole per contrastare l'overtourism

L'isola di Capri si prepara a cambiare volto per la stagione estiva 2026, mettendo in campo una strategia decisa per arginare i danni dell'overtourism. Sebbene il turismo rappresenti il motore economico dell'isola, il sovraffollamento degli ultimi anni ha reso la quotidianità dei residenti insostenibile e l'esperienza dei visitatori degradata da file interminabili e spazi saturi. Per questo, l'amministrazione locale ha varato un pacchetto di norme mirate a riportare ordine e sostenibilità tra i vicoli e i belvedere dell'isola azzurra.

Il nuovo regolamento punta innanzitutto a frazionare la massa dei visitatori. I gruppi turistici non potranno più superare le 40 persone. Si tratta di una misura pensata per garantire la sicurezza negli spazi pubblici e permettere una circolazione più fluida nei punti critici dell'isola. Le guide turistiche non potranno più utilizzare oggetti improvvisati come ombrelli, foulard o aste vistose per farsi seguire, sarà consentito esclusivamente l'uso di apposite palette, una scelta che mira a ridurre l'impatto visivo caotico nei luoghi più iconici.

Per abbattere l'inquinamento acustico e migliorare la qualità della narrazione, il regolamento introduce una soglia rigorosa per l'uso dei sistemi audio. Quando un gruppo supera le 20 persone, diventerà obbligatorio l'utilizzo delle cuffiette per ascoltare la spiegazione della guida. Questo eviterà che le voci degli accompagnatori si sovrappongano, creando quel rumore di fondo che spesso disturba sia i residenti che gli altri turisti impegnati in passeggiate individuali.

Le regole non riguardano solo i numeri ma anche il comportamento. Alle guide viene affidato un ruolo di garanti dell'ordine pubblico: avranno infatti l'onere di mantenere il proprio gruppo compatto e, soprattutto, di vigilare affinché i turisti non occupino interamente le strade o le piazze. L'obiettivo è tutelare il diritto alla privacy e alla libera circolazione degli abitanti, evitando che la calca invada gli spazi vitali dei cittadini.

L'amministrazione di Capri ha tenuto a precisare che queste misure non rappresentano una chiusura verso l'esterno, quanto piuttosto un atto di protezione verso un territorio fragile.

Il nuovo pacchetto di regole entrerà ufficialmente in vigore con l'inizio dell'estate 2026, segnando un punto di svolta per il turismo campano e proponendosi come modello di gestione per altre località minacciate dal medesimo fenomeno.

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