l'editoriale
Cerca
L'addio
16 Febbraio 2026 - 09:42
Non era solo un dj. Era un pezzo di notti, di vinili consumati, di bassi che vibrano nello stomaco. Davide Salvatore, per tutti Dave, è morto ieri mattina a 54 anni per un infarto. E in città nessuno riesce ancora a parlarne al passato. Chi lo ha conosciuto non ci crede, non se ne fa una ragione. Dave aveva attraversato l’underground come si attraversa una casa: conoscendone ogni stanza.

Dalle consolle dello Hiroshima Mon Amour al Blah Blah, fino alle serate al Supermarket era uno di quelli che non mettevano solo dischi, ma costruivano atmosfere. Co-fondatore e speaker di ToRadio, esperto musicale per Feltrinelli, Fnac e Rock & Folk, bassista e fondatore degli Assist nel 1991. La musica, per Dave, non era un lavoro: era il suo modo di stare al mondo. Poche ore prima di spegnersi era ancora in consolle, al Blah Blah. «Live forever», hanno scritto dal locale, citando gli Oasis, una delle sue band del cuore. I social sono diventati un muro di abbracci virtuali. Il dj Paolo Pulito, uno dei più cari amici di Dave e compagno di centinaia di notti di musica insieme, ha condiviso una foto di anni fa: «Sei sempre stato un fratello… Inizia a montare la consolle che appena arrivo spacchiamo insieme anche lassù». La serata “I Love Rock”, dove Dave era di casa, lo saluta così: «Ci mancherai come l’aria». Parole che si ripetono, identiche, sotto decine di post, commenti, tributi, video. Dei tanti che non hanno fatto in tempo a salutarlo e cercano un modo per farlo. Gli Statuto hanno deciso di devolvere l’intero incasso del concerto di domani al Blah Blah alla famiglia di Dave. Il leader Oskar Giammarinaro racconta che solo il giorno prima era passato in piazza Statuto con due copie di “Tempi Moderni”, una per sé e una da far firmare per un amico. «Era propositivo e pieno di voglia di fare. Negli anni era stato roadie, compagno di concerti, persino sostituto al basso in una serata a Porta Palazzo. Trent’anni di musica e amicizia». Ma dietro le cuffie e il look un po’ british c’era anche altro. Un uomo che si prendeva cura dei genitori anziani e malati, che aveva perso un fratello, che viveva un periodo difficile, emotivamente e fisicamente. Sempre Oskar racconta delle ultime parole che gli ha detto Dave «Il 17 vorrei venire al vostro concerto, ma devo vedere come fare, aveva detto. Al concerto non verrà. E proprio per questo sarà il suo». Barbara, amica dai tempi delle scuole, ricorda il quattordicenne che imparava a suonare il basso. «È rimasto quel ragazzo entusiasta, nonostante tutto. Mai geloso del successo altrui, umile...». E poi una frase che spezza: «Nessuno più mi chiamerà Fender». Il rosario sarà celebrato domani alle 18.30 nella Chiesa delle Anime della Parrocchia San Benedetto Abate, il funerale mercoledì alle 11.30 nello stesso luogo. La salma è alla casa funeraria Il Salice di Collegno.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..