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Nel giardino da incubo droga, risse e il mercato di oggetti rubati. Petizione dei residenti

Sono già più di cento le firme raccolte dagli abitanti di Barriera di Milano per ripristinare la sicurezza dell'area Tre lanterne

Nel giardino da incubo droga, risse e il mercato di oggetti rubati. Petizione dei residenti

Nel giardino da incubo droga, risse e il mercato di oggetti rubati. Petizione dei residenti

Le firme sono già più di cento. «Siamo disperati. Quello che accade in via Volpiano angolo largo Giulio Cesare, nel giardino Tre lanterne, è inaccettabile. Serve un intervento e la messa in sicurezza dell’area con una recinzione». A parlare sono i residenti di un angolo di Barriera che, da mesi, convivono con tre problemi: l’aumento della criminalità, un mercatino abusivo di merce e degrado tra bivacchi e consumo di droga.

Così gli abitanti hanno raccolto le firme, superando le cento sottoscrizioni. Quindi, la lettera al sindaco Lo Russo, al prefetto Cafagna e al presidente della Circoscrizione 6, Lomanto. Lettera nella quale i firmatari della petizione allegano un bel po’ di immagini, testimonianze di cosa sta succedendo tra via Volpiano e largo Giulio: due persone si scambiano la droga sul marciapiede, altri soggetti fanno lo scambio in macchina, un uomo si cala i pantaloni ed espleta i bisogni vicino a un cantiere, un altro fa la stessa cosa ma sul cancello.

E poi ancora, sangue sull’asfalto, vetri delle macchine in frantumi, una rissa e, per finire, il mercatino del rubato. «Ogni giorno, nel giardino, si svolge un vero e proprio mercato informale. Si vendono oggetti tra cui biciclette, telefonini, collanine e televisori di dubbia provenienza», denunciano i residenti.

Preoccupa anche la criminalità. «L’area è una centrale di spaccio e parte dei venditori del mercatino userebbero i proventi per acquistare droga», sostengono i firmatari della petizione. E ancora: «Ci sono continui episodi di violenza, liti con urla anche nel cuore della notte, lanci di bottiglie in vetro e pietre, anche verso le nostre finestre. Ma anche risse con spranghe di ferro, calci e pugni alle auto». Alla voce “degrado”, le foto mostrano materassi, bivacchi, rifiuti, consumo di droga ed espletamento di bisogni a cielo aperto. Le forze dell’ordine sono già arrivate a sequestrare il mercatino e di recente Italgas ha recintato l’area di sua competenza, dove appunto si vendeva la merce e si spacciava. «I problemi si sono spostati di pochi metri». Da qui, le richieste: recinzione provvisoria dell’intero giardino, cartelli che vietino l’accesso, telecamere e via i bivacchi.

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