Nel 2026 la Carta Acquisti resta uno degli strumenti centrali di sostegno alle famiglie in difficoltà economica. La misura, introdotta con il Decreto Legge n. 112 del 2008 e regolata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, continua a garantire un contributo economico destinato alle spese essenziali, ma con soglie aggiornate in base all’inflazione certificata dall’ISTAT.
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L’importo non cambia: 40 euro al mese, accreditati ogni due mesi per un totale di 80 euro a ricarica. Ciò che varia, invece, sono i parametri di accesso, adeguati al costo della vita.
Il requisito centrale resta l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che per il 2026 non dovrà superare 8.230,81 euro. Il valore si applica sia ai nuclei con bambini sotto i tre anni, sia ai cittadini con almeno 65 anni di età.
Per gli anziani, però, entra in gioco un’ulteriore distinzione legata al reddito complessivo:
tra 65 e 70 anni, oltre al limite ISEE, anche il reddito totale non dovrà superare 8.230,81 euro
per gli over 70, il tetto del reddito complessivo sale a 10.974,42 euro, pur restando invariato il limite ISEE
Si tratta di un aggiornamento tecnico che tiene conto della rivalutazione automatica collegata all’andamento dei prezzi.
I beneficiari si dividono quindi in tre categorie:
genitori di minori di tre anni, con ISEE entro la soglia prevista
cittadini tra 65 e 70 anni, con doppio requisito: ISEE e reddito complessivo sotto il limite stabilito
cittadini con più di 70 anni, con ISEE entro 8.230,81 euro ma con una soglia reddituale più alta
La richiesta va presentata utilizzando l’apposita modulistica disponibile presso gli Uffici Postali o online sui portali di Poste Italiane, del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell’INPS.
Dal punto di vista operativo, la Carta Acquisti è una carta elettronica gratuita, senza costi di attivazione né commissioni. È emessa sul circuito Mastercard ed è dotata di microchip.
Non consente il prelievo di contanti agli sportelli ATM: può essere utilizzata esclusivamente per pagamenti diretti. In particolare, è valida per:
acquisti in supermercati e negozi alimentari
spese in farmacie e parafarmacie
pagamento delle bollette di luce e gas presso gli Uffici Postali
Il meccanismo resta ancorato all’aggiornamento annuale dell’ISEE, elemento chiave per garantire che il beneficio sia indirizzato alle fasce realmente fragili. In un contesto segnato dall’aumento dei prezzi, la Carta continua, dunque, a rappresentare un aiuto concreto per spese primarie, mantenendo invariato l’importo ma ricalibrando i criteri di accesso.
Per chi rientra nei nuovi parametri, il 2026 conferma, quindi, la possibilità di accedere a uno strumento di welfare semplice nella gestione ma fondamentale nel bilancio quotidiano di molte famiglie italiane.