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Scuola
17 Febbraio 2026 - 16:15
La Carta docente cambia volto e amplia le possibilità di utilizzo. Tra le novità più rilevanti per il 2026 c’è l’introduzione delle spese di trasporto tra gli acquisti ammessi: sarà possibile usare il bonus per biglietti ferroviari, aerei e abbonamenti ai mezzi pubblici. Una misura che rappresenta un sostegno concreto soprattutto per gli insegnanti fuorisede, che potranno coprire i costi degli spostamenti senza dover giustificare la motivazione del viaggio.
Il contributo annuale destinato alla formazione e aggiornamento professionale dei docenti subirà però una riduzione: l’importo dovrebbe attestarsi intorno ai 400 euro, circa 100 euro in meno rispetto alla previsione originaria della legge 107/2015, nota come Legge 107/2015.
Il taglio è legato all’estensione dei beneficiari. Oltre ai docenti di ruolo, rientrano ora anche i precari con contratto fino al 30 giugno e il personale educativo. L’ampliamento della platea ha richiesto un ricalcolo delle risorse disponibili e sta ritardando l’erogazione effettiva del bonus.
Al momento si è ancora in attesa del decreto interministeriale che dovrà definire criteri, modalità di assegnazione e importo preciso della Carta. Il provvedimento, previsto entro fine gennaio, non è stato ancora pubblicato, poiché il Ministero sta consolidando i dati relativi ai nuovi aventi diritto.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha spiegato che il ritardo è dovuto proprio all’inclusione dei precari, sottolineando che la Carta ha validità biennale e che le somme non andranno perse. Secondo quanto dichiarato, alle risorse ordinarie – pari a 400 milioni di euro annui – si aggiungono ulteriori fondi europei, per sostenere l’allargamento del beneficio.
La novità più significativa riguarda l’utilizzo per i trasporti. Non sarà necessario dimostrare che il viaggio sia legato ad attività formative: la spesa potrà essere effettuata indipendentemente dallo scopo dello spostamento.
Questo significa che un docente che lavora lontano dalla propria città potrà usare la Carta per acquistare un biglietto del treno o dell’aereo per rientrare a casa durante le festività o nei periodi di pausa scolastica. Una svolta importante, soprattutto considerando l’aumento dei prezzi dei trasporti nei periodi di alta stagione.
Oltre ai trasporti, il nuovo assetto della Carta prevede una diversa gestione degli strumenti digitali. In passato gran parte delle risorse – oltre il 60% – è stata spesa per hardware e software, come computer e tablet. Con le nuove regole, saranno le scuole ad acquistare questi dispositivi, per poi concederli ai docenti in comodato d’uso.
L’obiettivo dichiarato dal Ministero è distinguere sempre più tra fondi destinati alla formazione strutturata, che verranno coperti in misura crescente da risorse europee, e la Carta docente intesa come strumento di welfare integrativo. In prospettiva, il modello potrebbe essere esteso anche al personale Ata.
In attesa del decreto attuativo che chiarirà importi definitivi e tempistiche di accredito, la novità sui trasporti si configura come uno dei cambiamenti più attesi: un aiuto diretto per migliaia di insegnanti che ogni anno affrontano spese significative per spostarsi tra città e regioni diverse.
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