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L'udienza

Scontri al corteo pro-Aska, Riesame si riserva su misura per uno degli arrestati

Matteo Campaner, 35enne di Grugliasco, è indagato per resistenza a pubblico ufficiale dopo le violenze durante la manifestazione del 31 gennaio

Le violenze al corteo per Askatasuna il 31 gennaio scorso

Le violenze al corteo per Askatasuna il 31 gennaio scorso

Il tribunale del Riesame oggi, mercoledì 18 febbraio, si è riservato la decisione di revocare la misura cautelare di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e di obbligo di firma per Matteo Campaner, grugliaschese, uno dei tre antagonisti arrestati (e poi rilasciato) dopo gli scontri nel corteo nazionale del 31 gennaio scorso per lo sgombero del centro sociale Askatasuna di corso Regina Margherita. Campaner, 35 anni, è difeso dagli avvocati Stefano Coppo ed Elisa Costanzo e deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale. "Attendiamo con fiducia la decisione del Riesame. Per noi non ci sono elementi sufficienti per applicare la misura cautelare per il nostro assistito, che si dichiara estraneo ai fatti e ci sono elementi che, a nostro giudizio, lo dimostrano. Matteo si è trovato dentro un vortice per lui estraneo", ha spiegato l'avvocato Stefano Coppo al termine dell'udienza in tribunale questa mattina. 

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