l'editoriale
Cerca
Università
21 Febbraio 2026 - 18:30
Il debutto del semestre filtro per l’accesso a Medicina si è trasformato in una vera e propria odissea tra regole modificate, graduatorie contestate e migliaia di studenti in bilico tra ammissione e ricorso. Doveva essere la fine del “numero chiuso” e dei test a crocette, ma l’anno accademico 2025/2026 ha messo in luce limiti e criticità del nuovo sistema.
Se sei stato escluso dalla graduatoria pubblicata a gennaio 2026 o ritieni di essere stato penalizzato dal meccanismo di assegnazione, non sei solo. Analizziamo il caos del nuovo semestre filtro, le irregolarità denunciate dagli avvocati e le strade percorribili alla luce delle recenti sentenze del TAR.
La riforma Bernini, che ha introdotto il semestre filtro (o “semestre aperto”), prevedeva l’iscrizione libera al primo semestre per tutti gli aspiranti medici, con lo sbarramento spostato dopo gli esami caratterizzanti di Biologia, Chimica e Fisica. Tuttavia, la realtà si è scontrata con problemi gestionali:
Il disastro di Fisica: le prove tra novembre e dicembre 2025 hanno registrato tassi di bocciatura altissimi, con programmi spesso giudicati non conformi a quanto spiegato in aula.
Il “Decreto Riparatore” (DM 1115/2025): per evitare posti vacanti, il Ministero ha permesso l’accesso alla graduatoria anche a chi non aveva superato tutti e tre gli esami, introducendo il concetto di “debito formativo”.
Questo cambiamento improvviso ha penalizzato chi aveva rispettato le regole iniziali, creando le basi per contenziosi legali.
Gli studi legali specializzati in diritto scolastico e universitario stanno raccogliendo adesioni per ricorsi collettivi e individuali basati su vizi macroscopici della procedura. Le contestazioni principali riguardano:
Violazione del bando e modifica delle regole a prove concluse: il DM 1115 ha cambiato i criteri di merito stabiliti dal bando originario, penalizzando chi aveva pianificato lo studio secondo le regole iniziali.
Disparità di trattamento tra atenei: le modalità d’esame e la severità delle commissioni sono variate da università a università, falsando la competizione nazionale.
Irregolarità procedurali e violazioni dell’anonimato: segnalazioni riguardano la gestione dei codici a barre, l’identificazione dei candidati e l’uso improprio di dispositivi elettronici in aula.
Un esempio emblematico riguarda uno studente di Messina, escluso inizialmente per non aver superato il semestre filtro, che ha ottenuto riammissione con riserva. Il TAR ha confermato il diritto all’immatricolazione, stabilendo che le disfunzioni del sistema centrale non possono ricadere sulla carriera dello studente.
Queste sentenze aprono la strada a ricorsi per far scorrere graduatorie o ottenere immatricolazioni in sovrannumero quando i posti rimangono vacanti per problemi procedurali.
Uno dei problemi principali riguarda l’algoritmo di “assegnazione verso il basso”. In teoria, dovrebbe riempire i posti disponibili scorrendo la graduatoria in base alle preferenze. In pratica:
Migliaia di studenti idonei si trovano in stallo, con posti liberi ma non assegnati.
Le rinunce o i passaggi ad altri corsi non vengono gestiti correttamente, “bruciando” posti che potrebbero essere redistribuiti.
I ricorsi mirano a sbloccare questi posti, chiedendo l’intervento diretto di un giudice.
Se il tuo nome non compare tra gli ammessi o sei “prenotato” in una sede non immediatamente disponibile, il tempo è cruciale. Ecco i passaggi operativi:
Verifica i termini per il ricorso: 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria al TAR Lazio; 120 giorni per il Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica (tempi più lunghi).
Controlla la tua posizione: scarica tutti i documenti relativi alle prove del semestre filtro. Ogni anomalia può essere determinante.
Valuta l’Articolo 6: puoi iscriverti a corsi affini come Biotecnologie o Scienze Biologiche e sostenere esami che saranno convalidati se ammesso a Medicina.
Unisciti ai ricorsi collettivi: riduci i costi legali e aumenta le probabilità di successo aderendo a azioni di gruppo promosse da associazioni studentesche o studi legali.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..