l'editoriale
Cerca
Garlasco
23 Febbraio 2026 - 21:10
Si avvicina un passaggio cruciale nelle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. È atteso infatti il deposito della relazione dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata dalla Procura di Pavia di riesaminare gli atti e chiarire alcuni aspetti centrali del caso, tra cui la determinazione dell’orario del decesso.
L’elaborato entrerà nel fascicolo dell’inchiesta che vede attualmente indagato Andrea Sempio. Una volta acquisita la relazione, la Procura potrebbe procedere con la richiesta di rinvio a giudizio oppure optare per una nuova archiviazione, come già avvenuto nel 2017.
Il punto più delicato resta la collocazione temporale del delitto. L’orario del decesso ha infatti avuto un peso determinante nei precedenti gradi di giudizio, in particolare nella vicenda processuale che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni di carcere.
In primo grado Stasi era stato assolto anche sulla base delle consulenze informatiche, che avevano attestato l’utilizzo del suo computer tra le 9:36 e le 12:20 del 13 agosto 2007, fascia oraria in cui stava lavorando alla tesi. Inoltre, la prima autopsia aveva indicato un decesso successivo alle 9:36, elemento che lo escludeva dalla scena del crimine.
Nei successivi gradi di giudizio, però, la finestra temporale dell’omicidio venne ristretta tra le 9:12 (momento in cui Chiara avrebbe disattivato l’allarme di casa) e le 9:36, orario di avvio del computer di Stasi. Una ricostruzione che ha poi condotto alla condanna definitiva.
Secondo la genetista Marina Baldi, consulente della difesa di Sempio, una diversa indicazione sull’orario della morte potrebbe avere un impatto radicale sull’intero impianto accusatorio.
Le nuove valutazioni si basano esclusivamente sulla documentazione raccolta negli ultimi 19 anni, compresi gli atti autoptici. Tuttavia, alcuni parametri fondamentali – come il peso corporeo della vittima – non furono rilevati all’epoca, creando un quadro definito “deficitario” dalla consulente.
Tra gli elementi analizzabili figurano:
il rigor mortis
le macchie ipostatiche
lo stato di digestione del contenuto gastrico
Tutti indicatori che seguono tempistiche fisiologiche precise e che possono contribuire a restringere il range temporale della morte.
Uno dei punti più discussi riguarda la possibilità che Chiara Poggi fosse stata uccisa mentre faceva colazione. Secondo Marina Baldi, questa ipotesi sarebbe poco compatibile con i dati autoptici.
Nel contenuto dello stomaco, infatti, non sarebbero stati trovati cereali integri o alimenti non digeriti, ma tracce che indicavano una digestione già avviata da tempo. Se la giovane fosse stata colpita mentre mangiava, sarebbero stati rinvenuti residui ancora intatti.
Questo dettaglio apre a scenari alternativi:
un omicidio avvenuto prima rispetto all’orario finora accreditato
oppure addirittura durante la notte precedente
Al momento, però, si tratta solo di ipotesi. Sarà la relazione ufficiale di Cristina Cattaneo a stabilire se vi siano elementi sufficienti per anticipare o posticipare l’ora del decesso, con possibili conseguenze decisive sull’intero procedimento giudiziario.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..