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Visite fiscali Inps, scatta la stretta: più controlli e sanzioni fino al licenziamento

Chi non rispetta le fasce di reperibilità rischia la perdita dell’indennità di malattia e il posto di lavoro

Visite fiscali Inps, scatta la stretta: più controlli e sanzioni fino al licenziamento

Negli ultimi mesi l’Inps ha intensificato in modo significativo le visite fiscali per i lavoratori assenti per malattia, rafforzando il sistema di controlli domiciliari. I dati aggiornati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia, relativi al terzo e quarto trimestre del 2025, mostrano un incremento evidente delle verifiche.

Nel solo secondo semestre del 2025 sono state effettuate circa 399mila visite fiscali, con un aumento del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente è cresciuto anche il numero dei certificati medici, arrivati a quota 14 milioni, segnando un +2,8% su base annua.

Più certificati e maggiori verifiche

La maggior parte delle certificazioni (circa il 78,7%) riguarda lavoratori del settore privato, mentre la restante parte interessa il pubblico impiego. In totale, le giornate di malattia registrate nel periodo analizzato sono state:

  • 51,6 milioni nel settore privato

  • 13,4 milioni nel settore pubblico

Nel dettaglio:

  • Nel terzo trimestre 2025 le visite fiscali sono state circa 199mila, con un incremento del 5,8% rispetto al 2024.

  • Nel quarto trimestre si sono sfiorate le 200mila verifiche, con un aumento complessivo dell’1,6%.

L’incremento dei controlli rientra nella strategia dell’Istituto per contrastare l’assenteismo e garantire un utilizzo corretto dell’indennità di malattia.

Fasce di reperibilità: cosa devono rispettare i lavoratori

Quando un dipendente è assente per malattia, deve essere reperibile al domicilio indicato nel certificato medico. Le fasce orarie di controllo cambiano in base al settore:

Settore privato

  • dalle 10:00 alle 12:00

  • dalle 17:00 alle 19:00

Settore pubblico

  • dalle 9:00 alle 13:00

  • dalle 15:00 alle 18:00

Al di fuori di questi orari è possibile allontanarsi senza incorrere in sanzioni, salvo diverse indicazioni specifiche.

Assenza alla visita fiscale: quali sono le conseguenze

Le conseguenze per chi non si fa trovare durante la visita possono essere molto pesanti.

In caso di assenza ingiustificata:

  • Prima assenza: perdita del 100% dell’indennità per i primi 10 giorni.

  • Seconda assenza: riduzione del 50% dell’indennità per il periodo successivo.

  • Terza assenza: perdita totale del trattamento economico.

Nei casi più gravi, soprattutto in presenza di assenze ripetute o di falsa dichiarazione di malattia, il datore di lavoro può arrivare fino al licenziamento per giusta causa.

Obiettivo: contrastare abusi e tutelare le risorse

La stretta sui controlli dimostra la volontà dell’Inps di rafforzare il monitoraggio sulle assenze per malattia. L’aumento delle verifiche punta a ridurre eventuali abusi, tutelare le risorse pubbliche e garantire equità tra i lavoratori.

Il messaggio è chiaro: chi usufruisce dell’indennità di malattia deve rispettare scrupolosamente le regole di reperibilità, altrimenti rischia sanzioni economiche importanti e, nei casi più gravi, la perdita del posto di lavoro.

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