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28 Febbraio 2026 - 10:00
Nel 2026 chi decide di eliminare materiali contenenti amianto dagli edifici può contare su diverse agevolazioni economiche, rivolte sia ai privati cittadini sia alle imprese. Le principali opportunità si suddividono in tre strumenti: bonus ristrutturazioni, Ecobonus e bando Inail. Ecco una guida completa con requisiti, percentuali e modalità di accesso.
Tra le misure più utilizzate rientra il bonus ristrutturazioni, valido anche per la rimozione dell’eternit da tetti, canne fumarie e altri manufatti edilizi.
Per accedere alla detrazione, l’intervento deve essere classificato come:
manutenzione straordinaria
risanamento conservativo
ristrutturazione edilizia
La percentuale di detrazione cambia in base alla destinazione dell’immobile:
50% delle spese per l’abitazione principale
36% per seconde case, immobili commerciali o professionali
Il limite massimo di spesa agevolabile resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare.
L’incentivo copre l’intero processo di bonifica, non solo la rimozione del materiale pericoloso. Rientrano quindi:
perizie tecniche, sopralluoghi e consulenze professionali
smontaggio, imballaggio e trasporto dell’amianto
smaltimento in impianti autorizzati
realizzazione della nuova copertura, inclusi materiali e posa
Per mantenere il diritto al beneficio è necessario:
affidarsi a imprese iscritte all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali
effettuare i pagamenti con bonifico parlante
presentare il piano di lavoro all’ASL competente almeno 30 giorni prima dell’avvio del cantiere
Il rimborso avviene tramite detrazione Irpef, suddivisa in 10 quote annuali di pari importo.
Ad esempio, con una spesa di 10.000 euro sulla prima casa si recuperano 5.000 euro complessivi, distribuiti in dieci anni.
La rimozione dell’amianto può rientrare anche nell’Ecobonus, a condizione che sia collegata a un intervento di riqualificazione energetica.
Le percentuali restano:
50% per abitazione principale
36% per altri immobili
La sostituzione dell’eternit deve però accompagnarsi a un miglioramento delle prestazioni termiche, ad esempio con la realizzazione di un tetto coibentato o di un sistema isolante conforme ai requisiti tecnici.
I limiti di spesa variano in base al tipo di intervento:
fino a 100.000 euro per riqualificazione energetica globale
generalmente 60.000 euro per isolamento di coperture e pareti o sostituzione infissi
Rispetto al bonus ristrutturazioni, l’Ecobonus richiede più documentazione:
asseverazione di un tecnico abilitato
Attestato di Prestazione Energetica (APE) prima e dopo i lavori
trasmissione dei dati all’ente competente entro 90 giorni dalla fine dei lavori
Le aziende che intendono bonificare capannoni, laboratori o immobili produttivi possono partecipare al bando Inail 2025-2026, che prevede contributi a fondo perduto.
65% delle spese ammissibili
finanziamento minimo di 5.000 euro
importo massimo di 130.000 euro
progetto di almeno 7.693 euro
Se alla bonifica si abbina l’installazione di impianti fotovoltaici per autoconsumo, il contributo sulla parte energetica può salire fino all’80%, con un extra massimo di 20.000 euro, nel rispetto del tetto complessivo.
Il bando copre:
rimozione e smaltimento dell’amianto
trasporto e conferimento in discarica autorizzata
rifacimento delle coperture
costi di sicurezza del cantiere
progettazione e certificazioni
interventi su pareti e controsoffitti contaminati
Possono presentare domanda:
imprese di qualsiasi dimensione, incluse ditte individuali
enti del Terzo settore
L’accesso dipende dal raggiungimento di un punteggio minimo, calcolato in base a:
settore di attività
dimensione aziendale (con vantaggio per le realtà più piccole)
eventuali certificazioni ambientali
Nel 2026 la rimozione dell’amianto può essere sostenuta attraverso:
detrazioni fiscali fino al 50% per i privati
Ecobonus legato all’efficientamento energetico
contributi a fondo perduto fino al 65% (o 80% con fotovoltaico) per le imprese
Scegliere lo strumento più adatto dipende dalla tipologia di immobile, dalla natura dell’intervento e dal profilo del richiedente. Una corretta pianificazione tecnica e fiscale è fondamentale per sfruttare al meglio le opportunità disponibili.
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