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28 Febbraio 2026 - 16:00
La polizia di stato affronta una significativa carenza di ispettori superiori, spingendo il governo a introdurre misure eccezionali per accelerare le progressioni di carriera. Il provvedimento è contenuto nel decreto sicurezza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale martedì scorso, che fino al 2027 modifica temporaneamente le regole dei concorsi interni. Il cuore dell’iniziativa è l’articolo 18, pensato per velocizzare il riempimento dei posti vacanti.
Il decreto stabilisce due concorsi straordinari per titoli, riservati al personale già in servizio nel ruolo degli ispettori. Nel dettaglio:
1.800 posti di ispettore superiore nel 2026
2.400 posti di ispettore superiore nel 2027
L’obiettivo principale è accelerare la crescita professionale e coprire rapidamente le carenze organiche.
Il ministro Matteo Piantedosi ha commentato i numeri in un post su X, sottolineando che si tratta di un impegno concreto per rafforzare l’operatività delle Forze di polizia. Ha ribadito che i due concorsi straordinari del Pacchetto Sicurezza saranno un tassello fondamentale per il 2026 e 2027.
Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, l’articolo 18 prevede anche una misura di flessibilità per i concorsi interni a vice ispettore. Sarà possibile aumentare fino al 20% il numero di idonei, sempre nel rispetto della dotazione organica e dei limiti di assunzione autorizzati. Anche in questo caso, l’intento è ridurre rapidamente le carenze di personale.
Le relazioni allegate al decreto evidenziano come l’intervento sia motivato da “significative carenze organiche nel ruolo degli ispettori”. Le nuove procedure straordinarie permettono di garantire continuità operativa e sicurezza pubblica.
La relazione tecnica spiega che le risorse stanziate coprono sia gli effetti stipendiali sia il lavoro straordinario, superando i limiti ordinari di spesa. Questo garantisce il mantenimento delle operazioni della polizia durante la fase di transizione.
Il decreto sicurezza, composto da 33 articoli, è ora all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato. La procedura formale dovrebbe iniziare il 3 marzo, mentre il decreto, in vigore dal 25 febbraio, dovrà essere convertito in legge entro aprile.
Le norme riguardano diversi ambiti della sicurezza pubblica, incluse le attività di indagine, la funzionalità delle forze dell’ordine e la gestione di immigrazione e protezione internazionale.
Il decreto si inserisce nella strategia governativa che pone la sicurezza tra le priorità del 2026. L’iniziativa arriva dopo episodi di cronaca, come le violenze al corteo di Askatasuna a Torino e l’episodio di Rogoredo, che hanno stimolato un acceso dibattito politico e richieste di chiarimenti da parte di figure come Elly Schlein.
Il decreto prevede finanziamenti specifici per sostenere l’operatività della polizia:
7,6 milioni per il 2027
4,8 milioni per il 2035
4,8 milioni annui dal 2028 al 2034 e dal 2036 per straordinari
Inoltre, interventi di sicurezza urbana sono coperti da 20 milioni tramite il Fondo polizia locale, 25 milioni dal Fondo per la solidarietà alle vittime di reati gravi e 3 milioni dal programma Fondi di riserva e speciali.
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