Cerca

Il fatto

Bolzano ancora sotto i riflettori: l’ospedale al centro della cronaca dopo la tragedia dei due neonati morti per un batterio

Otto operatori indagati per omicidio colposo nella Terapia Intensiva Neonatale: il batterio era nel dispenser del detergente per biberon

Bolzano ancora sotto i riflettori: l’ospedale al centro della cronaca dopo la tragedia dei due neonati morti per un batterio

Dopo la vicenda che ha coinvolto Domenico, il bambino di due anni sottoposto a trapianto cardiaco con un cuore proveniente da Bolzano, la provinciacontinua a restare sotto i riflettori della cronaca sanitaria e giudiziaria per un altro fatto di cronaca.

A fine agosto 2025, infatti, un episodio drammatico nella Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell'Ospedale San Maurizio di Bolzano aveva scosso la provincia: due neonati prematuri, entrambi nati con un peso estremamente ridotto, hanno perso la vita a poche ore di distanza l’uno dall’altro, a causa di una grave infezione da batterio Serratia marcescens.

Le successive indagini hanno portato oggi, 28 febbraio 2026, a un passaggio importante: la Procura di Bolzano ha iscritto otto operatori dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige nel registro degli indagati, ipotizzando il reato di omicidio colposo. L’inchiesta punta a chiarire le responsabilità e a ricostruire la catena di eventi che ha condotto alla contaminazione e alla morte dei due neonati.

Gli accertamenti hanno evidenziato come il batterio fosse presente in punti apparentemente banali ma fondamentali del reparto, come i beccucci dei biberon e i dispenser dei detergenti utilizzati per la pulizia delle tettarelle. La scoperta ha confermato quanto sottile e insidiosa possa essere una minaccia batterica in un contesto dove la fragilità dei pazienti è estrema. Fortunatamente, altri quattro neonati risultati positivi al batterio nello stesso periodo non hanno riportato complicazioni gravi.

Le autorità sanitarie avevano già attuato misure preventive: sospensione immediata del detergente sospetto, trasferimento dei pazienti e sanificazione completa dei locali originali della TIN. In un’area temporanea attrezzata con dodici incubatrici, il reparto ha continuato a garantire cure adeguate mentre le indagini procedevano.

Il prossimo passo atteso dall’inchiesta è l’autopsia dei due piccoli deceduti, che dovrà fornire indicazioni precise sulle cause della tragedia e sulle responsabilità individuali.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.