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Il fatto
28 Febbraio 2026 - 16:50
Le compagnie aeree di tutto il mondo hanno sospeso o cancellato i voli verso il Medio Oriente dopo gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran.
In risposta, l’Iran ha lanciato missili e diversi Paesi hanno deciso la chiusura immediata dello spazio aereo, tra cui Iran, Iraq, Israele, Kuwait e Bahrein. Le mappe di monitoraggio mostrano una regione quasi senza traffico commerciale, con aerei costretti a cambiare rotta per evitare le aree considerate a rischio.
L’autorità dell’aviazione civile dell’Unione Europea ha raccomandato agli operatori di evitare il sorvolo delle zone coinvolte dalle operazioni militari.
Le tensioni hanno aumentato le preoccupazioni per la sicurezza dei voli civili, soprattutto dopo le segnalazioni di esplosioni in città del Golfo come Doha, Abu Dhabi e Dubai.
L’area è un corridoio strategico per i collegamenti tra Europa e Asia, soprattutto dopo le restrizioni sugli spazi aerei di Russia e Ucraina. Le deviazioni comportano tempi di volo più lunghi, maggiore consumo di carburante e costi più elevati per le compagnie.
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