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Il caso

Caluso, stop al funerale di Pier Luigi Piacentino: la Procura vuole chiarire se c’entra l’amianto

Ora bisogna capire se esista un nesso tra quell’attività e la malattia ipotizzata. L’esame autoptico sarà determinante per chiarire la natura della patologia e stabilire se la crisi respiratoria che lo ha stroncato sia riconducibile a una malattia professionale

Caluso, stop al funerale di Pier Luigi Piacentino: la Procura vuole chiarire se c’entra l’amianto

Non ci sarà, per ora, l’ultimo saluto. Il funerale di Pier Luigi Piacentino, 80 anni, morto la scorsa settimana a Caluso dopo una crisi respiratoria improvvisa, è stato sospeso. La Procura di Ivrea ha disposto l’autopsia per fare luce sulle cause del decesso. A sollevare i primi dubbi è stato il medico legale dell’Asl To4 intervenuto dopo la morte. Nei mesi scorsi all’anziano era stato diagnosticato un possibile mesotelioma, una patologia che può essere collegata all’esposizione all’amianto. Un elemento che impone verifiche più approfondite. Piacentino aveva lavorato a lungo nell’officina Honwywell-Bull di Caluso, dove in passato i lavoratori erano stati esposti all’amianto e dove si erano già registrati altri casi e altre vittime. Ora bisogna capire se esista un nesso tra quell’attività e la malattia ipotizzata. L’esame autoptico sarà determinante per chiarire la natura della patologia e stabilire se la crisi respiratoria che lo ha stroncato sia riconducibile a una malattia professionale. Le patologie legate all’amianto, infatti, possono manifestarsi anche molti anni dopo l’ultima esposizione. Al momento non risultano indagati né sono state formulate ipotesi di reato. Se la correlazione dovesse essere accertata, l’inchiesta potrebbe svilupparsi lungo la scia di altre già affrontate in passato sul territorio per decessi legati alla sostanza cancerogena. Intanto la famiglia attende l’autorizzazione a celebrare le esequie, rimandate in attesa dei risultati dell’autopsia.

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