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Il caso

Tentata rapina da Victoria’s Secret, assolta 44enne: “Fatto di lieve entità”

Di comune accordo, la donna ha quindi effettuato un versamento a un’associazione benefica

Tentata rapina da Victoria’s Secret, assolta 44enne: “Fatto di lieve entità”

Si chiude con un’assoluzione per lieve entità del fatto il processo a carico di una donna di 44 anni imputata per tentata rapina nel punto vendita Victoria’s Secret di via Roma, a TorinoLa vicenda risale allo scorso gennaio. Secondo l’accusa, la donna avrebbe tentato di portare via un profumo del valore di 24 euro. A trasformare l’episodio da semplice furto a rapina sarebbe stato quanto accaduto subito dopo: fermata all’esterno del negozio da un addetto alla sicurezza, che la teneva per la borsa, la 44enne avrebbe reagito colpendolo, anche con un pugno. Un gesto ritenuto sufficiente a configurare l’elemento della violenza e dunque a qualificare il reato come rapina. Il procedimento si è svolto con rito abbreviato. È stata la stessa Procura a chiedere di non condannare l’imputata, difesa dall’avvocato Luca Calabrò, riconoscendo la lieve entità del fatto. Subito dopo l’arresto, la donna si era scusata davanti alla giudice: «Mi dispiace. Era solo un piccolo campioncino e non ricordavo di averlo messo in tasca», aveva detto, indossando ancora la pelliccia che portava il giorno dell’episodio. Prima della sentenza ha contattato il negozio proponendo un risarcimento. La catena ha chiarito di non voler ricevere alcuna somma, confermando di non aver subito danni, dato che il profumo era stato restituito. Di comune accordo, la 44enne ha quindi effettuato un versamento a un’associazione benefica.

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