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Il fatto
03 Marzo 2026 - 06:45
L’offensiva congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la successiva risposta di Teheran hanno provocato una delle più gravi paralisi del traffico aereo degli ultimi anni. Con la chiusura di ampie porzioni di spazio aereo nel Golfo, migliaia di voli sono stati annullati o rinviati, coinvolgendo non solo il Medio Oriente ma anche Europa, Asia e Oceania.
Secondo i dati diffusi da Flightradar24, in appena due giorni sono stati cancellati più di 5.000 voli. Solo nella giornata di sabato sono rimasti a terra circa 1.800 aerei, mentre domenica il numero ha superato quota 3.000.
Gli aeroporti maggiormente colpiti sono quelli di:
Dubai
Doha
Abu Dhabi
Sharjah
Kuwait
Bahrein
In questi scali si sono registrate oltre 3.400 cancellazioni in un solo giorno per ragioni di sicurezza.
Le ripercussioni non si limitano all’area del conflitto. Molti collegamenti tra Europa e Asia dipendono dagli hub del Golfo, utilizzati ogni anno da circa 20 milioni di passeggeri europei per raggiungere destinazioni in Asia, Australia, Africa e Americhe.
Compagnie come Emirates, Qatar Airways ed Etihad Airways hanno numerosi velivoli bloccati in aeroporti internazionali, da Sydney a Tokyo fino a Phnom Penh.
Anche in Italia la situazione è critica: a Roma Fiumicino risultano decine di voli cancellati, con diversi aeromobili in attesa di nuove autorizzazioni.
Di seguito le misure adottate da alcune delle compagnie più coinvolte:
Aegean Airlines
Stop ai voli per Tel Aviv, Beirut ed Erbil fino al 3 marzo. Possibile richiesta di rimborso tramite modulo online.
Air France
Collegamenti sospesi verso Dubai, Beirut, Tel Aviv e Riad fino al 3 marzo, con possibili disagi fino al 6. Rimborso o modifica gratuita nella sezione “I miei voli”.
Air India
Stop ai voli da e per Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Israele e Qatar fino al 2 marzo.
British Airways
Cambio gratuito delle prenotazioni fino al 15 marzo per voli tra Londra e diverse città mediorientali. Rimborso totale per partenze entro l’8 marzo.
Cathay Pacific
Voli per Dubai cancellati fino al 5 marzo; sospensioni per Riad fino al 3.
ITA Airways
Collegamenti sospesi da e per Tel Aviv e stop all’utilizzo dello spazio aereo di Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran fino all’8 marzo. Previsto rimborso o riprotezione su altri voli, ma nessun indennizzo automatico, trattandosi di cause straordinarie.
Lufthansa
Sospesi i voli verso numerose destinazioni mediorientali fino all’8 marzo.
Turkish Airlines
Cancellazioni su diverse tratte regionali con invito ai passeggeri a monitorare il sito ufficiale.
In questa situazione di emergenza internazionale, le cancellazioni sono considerate eventi eccezionali legati alla sicurezza. Ciò significa che:
È possibile chiedere rimborso integrale del biglietto
Si può ottenere la modifica gratuita della prenotazione
Non è previsto automaticamente l’indennizzo economico previsto dal Regolamento UE in caso di responsabilità della compagnia
È fondamentale verificare lo stato del proprio volo sul sito della compagnia e conservare ogni comunicazione ricevuta.
Il Ministero degli Esteri ha attivato una task force dedicata. I cittadini italiani possono contattare:
+39 06 36225
Sul portale “Viaggiare Sicuri” sono disponibili aggiornamenti costanti Paese per Paese.
La chiusura dello spazio aereo nel Golfo mette a rischio uno dei principali crocevia del traffico internazionale. Dubai rappresenta uno dei più grandi hub mondiali per numero di passeggeri e per connessioni intercontinentali.
Se la situazione non dovesse stabilizzarsi rapidamente, le compagnie potrebbero dover riorganizzare rotte e flotte con conseguenze su prezzi dei biglietti, disponibilità dei posti e tempi di viaggio.
Per ora, milioni di passeggeri restano in attesa di capire quando il traffico aereo tornerà alla normalità.
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