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Don Alì, la Procura chiede un anno e otto mesi per l’aggressione al maestro

La decisione del giudice il 25 marzo

Don Alì, la Procura chiede un anno e otto mesi per l’aggressione al maestro

Un anno e otto mesi per l'aggressione al maestro. Questa mattina in aula il pm si è pronunciato nei confronti di Don Alì sul caso che lo ha visto aggredire un maestro delle scuole elementari, riprendendolo con il cellulare, diffondendo poi il tutto sui social. Quel pomeriggio era presente anche la figlia del docente, una bambina di appena quattro anni. Alì Said (questo il suo nome all'anagrafe) ha filmato l'agguato dall'inizio alla fine e non si è preoccupato della presenza della piccola. Questa mattina in aula a Torino il processo, con rito abbreviato. Il pm ha chiesto un anno e otto mesi per Alì, un anno a testa per i due "complici". La decisione rinviata al 25 marzo.

Said si trova in stato detentivo nel carcere di Aosta: poco dopo l'arresto alcune condanne sono diventate definitive e il "capo dei Maranza" - per utilizzare un termine che lui ha coniato per sè stesso - avrà anche una limitazione sulla libertá, una volta scontata la pena. Il questore di Torino, Massimo Gambino, ha fatto una richiesta che ha visto accoglimento da parte del Tribunale di Sorveglianza: quando uscirá dal carcere Alì per tre anni non potrà uscire dal comune di residenza e nemmeno utilizzare i social network.

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