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Il caso
03 Marzo 2026 - 16:20
Il 5 marzo 2026 la Commissione parlamentare bicamerale d’inchiesta sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori tornerà ad ascoltare Marco Fassoni Accetti, il fotografo che nel 2013 si autoaccusò del rapimento delle due adolescenti sparite nel 1983.
L’audizione di Accetti era inizialmente prevista per il 29 gennaio, ma non si è svolta. Prima di comparire davanti ai commissari, infatti, il fotografo ha presentato un’istanza ex articolo 335 del codice di procedura penale, strumento che consente di verificare l’eventuale iscrizione nel registro degli indagati. Solo dopo questo passaggio è stata fissata una nuova data.
Nel frattempo la Commissione ha raccolto ulteriori testimonianze, ascoltando persone che negli anni hanno avuto rapporti con Accetti. Tra queste, l’ex compagna Ornella Carnazza, con cui visse negli anni Novanta, e figure legate al filone investigativo noto come pista dei “cinematografari”, riemerso dopo il ritrovamento di un appunto attribuito a Emanuela.
La decisione di riconvocare Accetti non ha trovato il consenso di tutti. In particolare, Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ha espresso forte disappunto per l’etichetta di “supertestimone” ancora associata al fotografo.
Secondo Pietro, le dichiarazioni rese nel tempo non sarebbero mai state accompagnate da riscontri concreti, e le numerose contraddizioni emerse ne indebolirebbero l’attendibilità. Posizione condivisa anche dall’avvocata Laura Sgrò, legale della famiglia.
Negli anni Accetti ha fornito versioni dei fatti che hanno alimentato interrogativi e polemiche. Oltre ad aver sostenuto di aver preso parte ai rapimenti, ha affermato di essere stato il cosiddetto “ragazzo dell’Avon” citato nelle prime fasi del caso Orlandi. In alcune dichiarazioni ha inoltre evocato la presenza di Enrico De Pedis, esponente della Banda della Magliana, organizzazione criminale più volte collegata alla vicenda nelle indagini del passato.
Tuttavia, molte delle sue affermazioni non hanno trovato conferme ufficiali, lasciando aperti dubbi sulla reale portata delle sue rivelazioni.
La nuova audizione potrebbe concentrarsi anche sulla scomparsa di Mirella Gregori. Durante le recenti sedute è emerso un elemento inedito: un ex dipendente del bar dei genitori di Sonia De Vito, migliore amica di Mirella, avrebbe riconosciuto Accetti come frequentatore abituale del locale a metà degli anni Ottanta.
Secondo quanto riferito, una fotografia mostrata in Commissione avrebbe portato il testimone a confermare la presenza costante del fotografo tra i clienti del bar. Un dettaglio che potrebbe aprire ulteriori approfondimenti investigativi: perché Accetti frequentava quel locale? E potrebbe esserci un collegamento con la sparizione di Mirella?
A oltre quarant’anni dalle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, le indagini continuano a intrecciare testimonianze, piste e ipotesi mai del tutto chiarite. La convocazione di Marco Fassoni Accetti rappresenta un nuovo tassello in una vicenda che resta tra le più complesse e dolorose della cronaca italiana.
La Commissione cercherà ora di comprendere se dalle sue parole possano emergere elementi nuovi e verificabili, oppure se le sue dichiarazioni resteranno avvolte dalle stesse ombre che da anni accompagnano il suo nome.
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