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I dati

Infermieri in Italia: il 76% sono donne, una su tre tra i 51 e i 60 anni

Secondo la Fnopi, le professioniste affrontano ogni giorno la sfida di conciliare lavoro e vita privata, ricoprendo anche ruoli dirigenziali

Infermieri in Italia: il 76% sono donne, una su tre tra i 51 e i 60 anni

In Italia, la professione infermieristica continua a essere prevalentemente femminile. Dati tratti dall’Albo nazionale della Federazione nazionale delle professioni infermieristiche (Fnopi) indicano che su 461.452 iscritti al 31 dicembre 2025, 352.399 erano donne, pari a oltre il 76% del totale. La fascia d’età più rappresentata risulta quella tra i 51 e i 60 anni, con 160.778 professioniste, circa un terzo del totale.

Secondo le stime sulla pensione nel 2026, tra i 4.201 infermieri che raggiungeranno l’età pensionabile di 67 anni, 3.078 saranno donne. Per quanto riguarda le generazioni più giovani, le infermiere tra i 31 e i 35 anni risultano più numerose rispetto a quelle nella fascia 36-40 anni, con rispettivamente 38.648 e 33.008 professioniste.

Barbara Mangiacavalli, presidente della Fnopi, ha sottolineato che le donne costituiscono la stragrande maggioranza della professione infermieristica e che, come in molti altri settori, devono affrontare quotidianamente la sfida di conciliare lavoro e vita privata, riuscendo comunque a ricoprire ruoli dirigenziali e di rilievo. Ha aggiunto che le colleghe affrontano queste difficoltà con impegno e ottengono risultati significativi.

La Fnopi promuove anche il progetto “Infermieristory.it”, volto a valorizzare figure storiche dell’assistenza infermieristica in Italia. Tra le personalità più rilevanti ricordate vi è Marisa Cantarelli, considerata la prima teorica italiana dell’assistenza infermieristica e un punto di riferimento per generazioni di professionisti. Attraverso queste esperienze emerge l’impegno e la dedizione con cui molte infermiere hanno intrecciato la loro vita professionale con la storia del Paese.

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