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Il caso

Rocco Siffredi presenta querela a 20 attrici per accuse di violenza sul set

L’attore porno si difende dalle accuse emerse nell’inchiesta de Le Iene, denunciando le donne per diffamazione

Rocco Siffredi presenta querela a 20 attrici per accuse di violenza sul set

Rocco Siffredi ha deciso di rivolgersi alla Procura di Milano presentando una querela contro venti attrici che lo hanno accusato di violenza sessuale sul set durante un’inchiesta a più puntate del programma Le Iene.

Secondo la difesa dell’attore, le testimonianze riportate nel servizio non hanno mai portato a denunce penali formali, e l’accusa principale rivolta alle donne è quella di diffamazione, come anticipato da fonti giornalistiche.

La denuncia: dettagli e motivazioni

L’avvocata Rossella Gallo ha depositato la querela per conto di Siffredi, coinvolgendo 21 persone che hanno partecipato all’inchiesta televisiva trasmessa nel 2025. Alcune attrici si sono mostrate in volto, altre sono rimaste anonime con voce e volto oscurati.

Le attrici avevano lavorato con Siffredi e raccontano di esperienze negative sul set, tra cui pressioni a girare scene specifiche o a compiere determinate pratiche sessuali. A sostegno della querela, la difesa ha presentato un hard disk contenente documenti, liberatorie e video integrali per dimostrare che nessuna di loro sia stata effettivamente costretta.

Testimonianze e prove dalla difesa

Gli avvocati hanno incluso anche interviste delle stesse attrici, in cui emergono toni diversi rispetto al servizio televisivo, e contestano tagli operati dal programma che avrebbero alterato il contesto. Siffredi può inoltre contare su testimonianze di cameraman, costumisti e tecnici che hanno collaborato con lui negli anni, e che sui social hanno condiviso esperienze contrarie a quanto mostrato in tv.

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