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Economia
10 Marzo 2026 - 18:10
La storica casa editrice Hoepli, simbolo della cultura milanese e dell’editoria italiana, sta attraversando una fase estremamente delicata. Nel pomeriggio di oggi è in programma l’assemblea straordinaria degli azionisti, chiamata a votare sulla possibile liquidazione – totale o parziale – della società.
Nel frattempo i dipendenti hanno proclamato uno sciopero, mentre i sindacati denunciano una situazione di forte incertezza sul futuro dell’azienda.
Questa mattina circa novanta dipendenti della Hoepli si sono riuniti in assemblea insieme alle rappresentanze sindacali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil. Al termine dell’incontro è stato deciso all’unanimità uno sciopero immediato di un’ora, in corso proprio durante l’assemblea dei soci.
I lavoratori hanno espresso forte preoccupazione per la mancanza di chiarezza sulle prospettive aziendali. Nonostante le ripetute richieste rivolte alla proprietà, infatti, non è stato ancora presentato un piano industriale che delinei strategie e sviluppo futuro.
Secondo i sindacati, questa situazione di prolungata incertezza non riguarda soltanto i dipendenti, ma coinvolge anche autori, fornitori e clienti, creando un clima di instabilità attorno alla casa editrice.
Le organizzazioni sindacali criticano la possibilità che vengano prese decisioni senza un confronto con i lavoratori.
Da parte loro ribadiscono la disponibilità a collaborare con l’azienda per trovare soluzioni condivise che possano garantire la continuità delle attività editoriali e la tutela dei posti di lavoro.
Per questo motivo lo sciopero è stato proclamato dalle 15 alle 16, in contemporanea con la riunione dei soci, con l’obiettivo di opporsi a qualsiasi ipotesi di liquidazione o frammentazione dell’azienda.
La protesta non si fermerà allo sciopero. I lavoratori hanno annunciato anche una mobilitazione pubblica:
sabato 14 marzo si terrà un flash mob alle ore 11 davanti alla storica libreria Hoepli nel centro di Milano.
L’iniziativa vuole richiamare l’attenzione sul valore culturale dell’azienda e sul lavoro delle persone che da anni contribuiscono alla sua attività.
La crisi della casa editrice si è aggravata negli ultimi mesi. Durante un incontro sindacale alla fine di febbraio, la proprietà non avrebbe fornito risposte concrete sulle strategie di rilancio necessarie per riprendere la normale operatività.
Proprio questa mancanza di prospettive ha impedito di raggiungere un accordo sulla cassa integrazione ordinaria, considerata dai lavoratori impossibile da firmare in assenza di un piano chiaro per il futuro.
Il percorso verso la liquidazione volontaria della Hoepli è stato avviato formalmente dal consiglio di amministrazione il 25 febbraio, con la convocazione dell’assemblea dei soci che oggi dovrà pronunciarsi sulla procedura.
La decisione potrebbe avere conseguenze pesanti:
circa 90 dipendenti rischiano la perdita del posto di lavoro o il ricorso alla cassa integrazione;
potrebbe andare disperso uno storico patrimonio culturale dell’editoria italiana.
La situazione preoccupa anche diversi creditori, fornitori e piccoli librai indipendenti che collaborano con la casa editrice e che temono ripercussioni economiche.
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