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Salute e prevenzione
18 Marzo 2026 - 15:30
La meningite è una patologia caratterizzata dall’infiammazione delle meningi, le membrane che proteggono cervello e midollo spinale. Nella maggior parte dei casi è provocata da agenti infettivi come virus, batteri o, più raramente, funghi. La forma virale è la più comune e di solito meno pericolosa, mentre quella batterica, seppur più rara, può evolvere rapidamente e avere conseguenze molto gravi. Per questo motivo è essenziale riconoscerne i segnali precoci e adottare adeguate misure di prevenzione.
La meningite è un’infezione acuta che interessa le meningi. Non tutte le forme sono trasmissibili, ma quelle contagiose si diffondono tramite contatto ravvicinato e prolungato con una persona infetta. Il passaggio del patogeno avviene attraverso le goccioline di saliva, emesse parlando, tossendo o starnutendo.
Sebbene possa colpire chiunque, esistono categorie più vulnerabili:
neonati e bambini piccoli
persone con difese immunitarie ridotte
anziani o soggetti con patologie croniche
L’esordio della meningite è spesso improvviso. Tra i segnali principali si trovano:
febbre elevata
mal di testa intenso
rigidità del collo
nausea e vomito
sonnolenza o stato confusionale
Nei casi più gravi possono comparire anche convulsioni.
Nei più piccoli i sintomi possono essere meno evidenti o diversi rispetto agli adulti. È importante osservare:
scarso appetito
irritabilità
sonnolenza anomala
febbre
possibile rigonfiamento della fontanella nei lattanti
Questi segnali richiedono una valutazione medica immediata.
La meningite può avere origine:
virale → più frequente e generalmente meno grave
batterica → più rara ma molto più pericolosa
fungina → poco comune, spesso legata a condizioni di salute compromesse
Tra i microrganismi responsabili delle forme batteriche troviamo:
pneumococco (Streptococcus pneumoniae)
meningococco (Neisseria meningitidis)
Haemophilus influenzae tipo b (Hib)
Nei neonati possono essere coinvolti anche:
streptococco di gruppo B
Escherichia coli
Listeria monocytogenes
Il trattamento si basa principalmente su una terapia con antibiotici, da avviare il più rapidamente possibile. Identificare il batterio responsabile è fondamentale per scegliere la cura più efficace e stabilire eventuali misure preventive per chi è stato a contatto con il paziente.
La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci contro la meningite. In presenza di casi da meningococco o Haemophilus influenzae, i contatti stretti possono ricevere una profilassi antibiotica.
Inoltre, sono disponibili diversi vaccini:
contro Haemophilus influenzae tipo b, già inclusi nelle vaccinazioni pediatriche
contro vari ceppi di pneumococco
contro diversi sierogruppi di meningococco
La protezione contro il meningococco si basa soprattutto sulla vaccinazione. Nel calendario pediatrico:
il vaccino contro il meningococco B viene somministrato in più dosi nei primi mesi di vita
il vaccino tetravalente (A, C, W, Y) è previsto dopo il primo anno, con un richiamo durante l’adolescenza
La meningite è una malattia potenzialmente grave, ma con una corretta informazione, una diagnosi tempestiva e l’adesione ai programmi di vaccinazione, è possibile ridurre significativamente i rischi e proteggere soprattutto le fasce più fragili della popolazione.
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